L’udienza non ha visto la celebrazione dell’atteso confronto tra testimoni

L’udienza del 6 ottobre 2022 presso il Tribunale Militare di Verona è stata ricca di colpi di scena. Il processo su chi – a dire dell’accusa – avrebbe trasmesso e divulgato il comunicato, contenente la critica sindacale del Nuovo Sindacato Carabinieri sul conto dell’ex comandante della compagnia di Carpi, non ha visto la celebrazione dell’atteso confronto tra testimoni. Il cosiddetto faccia a faccia tra chi ha sostenuto in aula di essere stato avvicinato dal proprio comandante di stazione con la richiesta di edulcorare la propria testimonianza a favore dell’ufficiale e quel comandante non si è tenuto a causa dell’assenza di uno dei tre testimoni.

L’Avvocato Giorgio Carta alla luce di un nuovo documento prodotto, su suo input, dalla Segreteria Regionale dell’Emilia Romagna che certificava che la mail con la quale era stato spedito il comunicato non era attribuibile ad uno specifico dirigente, bensì alla Segreteria Emilia Romagna, chiedeva alla Corte, unitamente all’avvocato di parte civile di concludere il processo senza il rinvio per la celebrazione del confronto.

L’opposizione del pubblico ministero induceva il presidente del collegio giudicante a rigettare la richiesta. Il rinvio alla data del 29 novembre p.v. avveniva subito dopo l’escussione a sorpresa, come teste, di Giovanni Morgese, attuale Segretario Generale Emilia Romagna, casualmente presente in aula tra il pubblico. Il Dirigente, escusso dall’avvocato di parte civile, confermando la certificazione prodotta e da egli stesso sottoscritta ribadendo la promiscuità dell’utilizza della casella di posta elettronica.

NUOVO SINDACATO CARABINIERI

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