In tutte le sedi comunali le bandiere verranno esposte a mezz’asta fino alla data delle cerimonie funebri

La sindaca di Riccione Daniela Angelini – a seguito della tragedia costata la vita all’ex sindaco Massimo Pironi e a cinque ragazzi del Centro 21 – ha proclamato tre giornate di lutto cittadino a partire da venerdì 7 ottobre, e fino a oggi. Tutte le manifestazioni pubbliche in programma nelle tre giornate sono sospese. In tutte le sedi comunali le bandiere verranno esposte a mezz’asta fino alla data delle cerimonie funebri. Verrà inoltre proclamato lutto cittadino nella giornata dei funerali.

L’amministrazione comunale, unendosi al profondo dolore di tutti i famigliari delle vittime e dell’intera cittadinanza, ricorda la figura dell’ex sindaco di Riccione, Massimo Pironi, tra i deceduti nell’incidente di venerdì sulla A4.

Domani la veglia di preghiera per le vittime

Stasera, si terrà una veglia di preghiera per i deceduti nell’incidente costato la vita all’ex sindaco Massimo Pironi e cinque ragazzi del Centro 21, Francesca Conti, Rossella De Luca, Maria Aluigi, Valentina Ubaldi e Alfredo Barbieri. La veglia, in programma alle 21 nella chiesa di San Martino, sarà tenuta dal vescovo di Rimini Francesco Lambiasi insieme a tutti i parroci riccionesi.

Il supporto ai parenti in viaggio

L’amministrazione comunale di Riccione questa mattina ha accompagnato i parenti delle vittime della tragedia a San Donà di Piave, dove è avvenuto l’incidente. Organizzando un servizio di trasporto di emergenza con due pulmini e due macchine della polizia locale, la sindaca di Riccione Daniela Angelini e l’assessore Alessandro Nicolardi, insieme al parroco don Alessio Alasia e supportati da due psicologi, hanno sostenuto i 19 parenti delle vittime nei momenti più difficili.

Recupero degli effetti personali e riconoscimento delle vittime

Appena giunti a San Donà di Piave i parenti hanno potuto recuperare gli effetti personali dei loro cari nella sede della polizia stradale. Poi sono stati trasferiti tutti all’obitorio. Aiutati dagli psicologi e da don Alessio Alasia, una famiglia per volta ha potuto incontrare per l’ultima volta il proprio congiunto, formalizzando così anche il riconoscimento delle salme che potranno essere trasportate a Riccione già a partire da lunedì.

Funerali tutti insieme

Le famiglie delle vittime hanno espresso il desiderio di celebrare tutti insieme un unico funerale. L’amministrazione comunale di Riccione, ha già ufficializzato che il lutto cittadino verrà confermato anche nella giornata dei funerali, la cui data al momento è da destinarsi. La sindaca: “Aiutare in questo momento di dolore è il minimo che potessimo fare”.

Particolarmente provata dalla tragedia, la sindaca Daniela Angelini ha garantito alle famiglie delle vittime la completa disponibilità dell’amministrazione

comunale per l’organizzazione dei funerali. “Cercare di dare un sostegno a queste persone così segnate dal dolore – ha detto durante il viaggio per il rientro da San Donà del Piave – è il minimo che potessimo fare. Insieme ai familiari troveremo il luogo più adeguato per l’ultimo saluto”

La sindaca di Riccione Daniela Angelini aveva incontrato l’ex sindaco giovedì mattina, quando era andato in municipio per presentarle i nuovi progetto del Centro 21: “Riccione perde un grande uomo che ha dedicato la vita alla sua comunità. L’impegno nella politica lo ha sempre inteso come servizio, il mondo del volontariato era la sua seconda famiglia. Viviamo questo momento tra disperazione e dolore”.

Si unisce al cordoglio la vicesindaca Sandra Villa: “Se ho preso la decisione di impegnarmi nell’amministrazione della città di Riccione è anche perché Massimo mi ha sempre aiutato a riflettere sull’importanza di spendersi per il bene comune, mettendo a disposizione le proprie risorse per il bene della comunità. Riccione è sempre stato un amore che abbiamo condiviso. La nostra città perde un uomo di una generosità sconfinata, che ha speso la propria vita per gli altri, prima all’interno delle istituzioni e poi nel volontariato”.

Massimo Pironi era nato il 5 giugno 1959 ed era sposato con Patrizia Rossi, dipendente comunale di Riccione, padre di Mattia e nonno di Gabriele.

Sin dagli anni Settanta, ancora studente, Pironi si era avvicinato all’impegno politico. Era stato eletto la prima volta in Consiglio Comunale nella lista del Pci il 12 giugno 1985. La carica di consigliere gli era stata riconfermata cinque anni dopo, il 6 maggio 1990 e ancora il 23 aprile 1995, questa volta nella lista del Pds.

Il 21 luglio 1988 la chiamata in giunta dal sindaco Terzo Pierani. Il ruolo di assessore gli era stato confermato di nuovo da Pierani nel 1990 e successivamente, dal novembre 1991, dal sindaco Massimo Masini (di cui era stato il vice) sino a giugno 1999.

Il 12 giugno 1999 il passaggio alla Provincia di Rimini come assessore nella giunta guidata da Ferdinando Fabbri.

Sei anni dopo, il 3 aprile 2005, l’elezione in Consiglio Regionale nella lista Uniti per l’Ulivo con quasi 15.000 voti di preferenza.

Il 7 giugno 2009 l’elezione a sindaco di Riccione alla guida di una giunta di centrosinistra, carica ricoperta fino al giugno del 2014.

Terminato il suo impegno nella politica attiva, Massimo Pironi aveva immediatamente riposto tutte le sue energie nel volontariato, in particolare all’interno dell’Associazione Cuore 21 – Centro 21 di cui era socio fondatore, nata per promuovere l’integrazione e lo sviluppo dell’autonomia delle persone con sindrome di Down e di offrire loro la possibilità di una vita dignitosa anche in assenza della famiglia.