Il bilancio regionale dal 18 giugno allo stesso giorno di settembre dalle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera svolta nell’ambito dell’intera Direzione Marittima dell’Emilia-Romagna 

70 persone soccorse in mare, di cui 59 in vita e 11 vittime, 18 imbarcazioni soccorse, elevati 79 verbali amministrati, 7 notizie di reato per un totale di 9750 controlli effettuati. E’ questo, in cifre, il bilancio dell’operazione “Mare sicuro” a livello regionale. Un’ attività posta in essere sulla scorta delle disposizioni nazionali originate dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, in adesione alle specifiche Direttive emanate dal Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, tra il 18 giugno e il 18 settembre.

La Direzione Marittima di Ravenna, per il tramite del proprio Reparto Operativo, ha così diretto una impegnativa attività di vigilanza lungo i ca.130 km di propria competenza della costa regionale coordinando i servizi di tutti gli Uffici dipendenti aventi sede in Ravenna, Rimini, Riccione, Cattolica, Bellaria, Cesenatico, Cervia, Porto Garibaldi e Goro.

Si è trattato di un ingente impegno che ha visto quotidianamente impiegati circa 200 militari, 10 autopattuglie e 10 battelli litoranei veloci, in grado di operare agilmente sotto costa e sui bassi fondali, garantendo così maggiori servizi di prossimità in favore dell’utenza, con tempi d’intervento ridotti.

Nella stagione balneare appena conclusa si è registrato un sostanziale incremento delle presenze di turisti e vacanzieri presso le località rivierasche, verosimilmente anche per il favorevole andamento climatico e di conseguenza è risultata notevolmente accresciuta anche la presenza in mare di bagnanti e di unità da diporto, con afflusso particolarmente concentrato nei fine settimana; considerevole anche i numeri registrati per il traffico diportistico nautico, ma il numero degli interventi di soccorso/assistenza alle unità è sostanzialmente in linea rispetto all’anno passato e sono imputabili prevalentemente ad avarie al motore, piuttosto che difficoltà dovute alle cattive condizioni meteo marine, che in alcuni giorni hanno comportato notevoli pregiudizi ai naviganti, per cui si raccomanda sempre l’assidua consultazione dei bollettini meteorologici (meteomar), continuativamente diffusi anche sul canale radio 68 vhf-fm.

Il numero totale di persone soccorse è quasi simile a quello registrato nel pregresso e si è trattato per lo più di diportisti, ma anche di bagnanti, mentre il contenuto numero di persone decedute è ascrivibile per di più a malori e, pertanto, giova raccomandare a tutti – una volta di più – di non esporsi al sole né tantomeno fare il bagno in quelle ore specie se si è pranzato o si hanno problemi cardiocircolatori/sanitari. In genere, sia per i diportisti che per i bagnanti, si fa dunque appello al fondamentale concetto dell’autoprotezione, quale forma attiva di prevenzione, che non può esimersi dal buon senso per evitare situazioni di pericolo, anche potenziale, di sovente imputabile anche ad imprudenza/imperizia.

L’incremento dei servizi esterni d’istituto ha costituito un sicuro deterrente ed unitamente all’azione inizialmente svolta per di più in funzione preventiva, con una maggiore divulgazione delle norme di settore anche grazie al coinvolgimento dei circoli e strutture privati, ha fatto registrare una significativa riduzione dell’attività di repressione e contrasto, rispetto agli anni precedenti.

In conclusione, i risultati ottenuti nel corso dell’attività posta in essere nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2022” possono ritenersi sicuramente soddisfacenti, tenuto conto che si sono potuti conseguire attraverso un grande sforzo di razionalizzazione delle risorse disponibili e grazie anche alla consolidata collaborazione instaurata con le FF.PP., gli Enti ed Amministrazioni locali, le Cooperative degli stabilimenti balneari e dei bagnini nonché con le Associazioni di volontariato operanti in ambito marittimo.

Risultanze della specifica operazione #spiagge libere: a fronte di n.3013 controlli sono stati elevati n.6 verbali amministrativi, comminando sanzioni pecuniarie per complessivi euro 4458,00, nonché redatte n.3 comunicazioni di reato a carico di n.3 distinti soggetti, con sequestro di n.532 attrezzature da spiaggia nell’ambito di n.2 sequestri penali e con restituzione agli usi pubblici di 3.472 mq di aree demaniali marittime abusivamente occupate;

Risultanze della specifica operazione #acque libere: a fronte di n.536 controlli sono stati elevati n.6 verbali amministrativi, comminando sanzioni pecuniarie per complessivi euro 1168,00.