Una spiaggia della riviera romagnola (foto di repertorio)

Sono state 13 complessivamente le violazioni accertate all’ordinanza, con una sanzione da 1.032 euro per ogni violazione.

Si è concluso in questi giorni il report delle attività estive di controllo da parte della Polizia Locale di Rimini per verificare il rispetto da parte degli operatori dell’ordinanza balneare 2022 del Comune di Rimini per quanto riguarda l’obbligo di accensione degli impianti di illuminazione notturna delle spiagge, il rispetto della distanza fra gli ombrelloni e il rispetto della conformità alle prescrizioni del piano dell’arenile per quanto riguarda le plance per la pubblicità negli stabilimenti balneari.

Dopo l’intensa attività di controllo effettuata da parte della polizia locale di Rimini a inizio stagione per verificare il rispetto da parte di tutti gli operatori dell’obbligo di accensione notturna degli impianti di illuminazione delle spiagge, con 250 verifiche condotte nel mese di giugno in tutti gli stabilimenti balneari distribuiti lungo i quindici chilometri di costa da nord a sud, sono state 13 complessivamente le violazioni accertate all’ordinanza, con una sanzione da 1.032 euro per ogni violazione. L’ordinanza balneare richiede ai concessionari di spiaggia di dotarsi di impianti di illuminazione, da mantenere accesi dal tramonto all’alba per tutta la stagione, cioè dall’ultimo week end di maggio al secondo fine settimana di settembre. Una misura introdotta cinque anni fa allo scopo di aumentare la tutela delle strutture e per una maggiore fruibilità delle spiagge anche dopo il tramonto.

Sempre sul fronte dei controlli sull’arenile, sono stati 15 i verbali per il mancato rispetto della conformità alle prescrizioni del Piano dell’arenile per quanto riguarda le misure e il corretto posizionamento delle plance per la pubblicità poste agli ingressi degli stabilimenti balneari. Anche in questo caso si tratta di sanzioni da 1.032 euro per ogni violazione.

Sul fronte delle distanze fra gli ombrelloni, una sola sanzione è stata elevata dalla Polizia locale per violazione dell’ordinanza balneare in seguito ai controlli sulle distanze tra i paletti degli ombrelloni e su tutti i sistemi di ombreggio, sulla base delle segnalazioni arrivate. Ricordiamo che l’amministrazione comunale, in accordo con gli operatori balneari di Rimini, ha deciso di riproporre anche nell’estate 2022 le disposizioni già previste nella precedente stagione per quanto riguarda l’ampio spazio fra gli ombrelloni, confermando il limite minimo di distanza tra ombrelloni della stessa fila e tra file diverse che deve garantire una superficie di pertinenza di ogni ombrellone non inferiore a 18 metri quadrati, calcolata con riferimento al paletto per la zona nord di Rimini, mentre per la zona di Rimini sud la superficie minima era di 15 metri quadrati.

“Dal report dei controlli fatti questa estate dalla Polizia Locale di Rimini su tutte le spiagge -spiega Juri Magrini, assessore alla sicurezza del Comune di Rimini –emerge una situazione di sostanziale rispetto delle disposizioni contenute nell’ordinanza balneare. Dal 2017, anno della prima ordinanza sull’illuminazione notturna, al 2020, anno della nuova ordinanza balneare comunale che ha dilatato spazi e tempi di utilizzo per poter vivere in sicurezza la spiaggia in tempo di pandemia, c’è stata una progressiva sensibilizzazione da parte degli operatori balneari circa l’importanza delle disposizioni a tutela della sicurezza e del benessere dello stare in spiaggia da parte degli utenti della spiaggia come bene di tutti e da vivere in sicurezza. Un valido contributo alla fruibilità dei luoghi e alla qualità della nostra offerta turistica”.