(foto di repertorio)

è considerato dall’autorità giudiziaria turca un elemento di spicco di un’organizzazione criminale. Con lui uno svizzero trovato in possesso di una pistola carica

Nella giornata di mercoledì, gli agenti della Squadra Mobile di Rimini, diretta dal Vice Questore Aggiunto Mattia Falso, hanno tratto in arresto un cittadino turco di 38 anni ed un cittadino svizzero di 49 anni.

Il primo, ricercato a livello internazionale poiché destinatario di un provvedimento di cattura emesso il 5 aprile di quest’anno dall’Autorità Giudiziaria turca per omicidio, lesioni, minacce, associazione per delinquere e violazione della legge sulle armi. Il ricercato, infatti, è considerato dalle autorità turche un elemento di spicco di un’organizzazione criminale ritenuta responsabile di diciannove tra omicidi e tentati omicidi, commessi tra il 2019 ed il 2020.

Le indagini hanno consentito di appurare che era giunto a Rimini in compagnia di altre tre persone, tra le quali il 49enne svizzero. Per tale motivo, la perquisizione è stata estesa anche alla camera occupata da quest’ultimo dove i poliziotti della Squadra Mobile hanno rinvenuto una pistola, completa di un caricatore rifornito di nove cartucce.

Alla luce di quanto emerso dall’attività investigativa, quindi, il 49enne è stato tratto in arresto in flagranza per detenzione illegale di armi e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, tradotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. in attesa del giudizio di convalida, al pari del 38enne per il quale verrà attivata la procedura di estradizione.