Il porto canale di Rimini (foto di repertorio)

Il via libera della Giunta dopo l’esito del bando Feamp, misura europea che sostiene gli investimenti per migliorare le infrastrutture degli scali di pesca

La riqualificazione delle banchine di destra e sinistra dell’area portuale di Rimini. L’ammodernamento della sala per la vendita all’asta di Cesenatico (Rn). L’intervento di messa in sicurezza di una porzione della banchina est del porto di Goro (Fe). Il rinnovamento delle strutture del mercato ittico all’ingrosso nelle zone uffici, magazzini e asta del porto di Comacchio (Fe).

Sono quattro i progetti approvati dalla Giunta regionale a seguito di un bando emanato nei mesi scorsi nell’ambito del Programma operativo Feamp, misura europea che sostiene investimenti per migliorare infrastrutture preesistenti nei porti di pesca, di sale per la vendita all’asta, di siti di sbarco e di ripari di pesca, inclusi gli investimenti destinati a strutture per la raccolta di scarti e rifiuti marini con l’obiettivo di migliorare la qualità, il controllo e la tracciabilità dei prodotti sbarcati, accrescere l’efficienza energetica, contribuire alla protezione dell’ambiente e migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro.

La dotazione finanziaria prevista dal bando di 2,8 milioni è stata aumentata dalla Regione a 3,2 milioni in fase di assestamento di bilancio, per sostenere tutti e quattro i progetti di riqualificazione giudicati ammissibili. In particolare, al progetto di Rimini sono stati assegnati 772 mila euro, a quello di Cesenatico 860 mila euro, mentre a Goro vanno 980 mila euro e a 655 mila euro a Comacchio.

Con queste risorse migliora l’attrattività di quattro porti ittici importanti per l’Emilia-Romagna. Poter poi integrare le attività di pesca alla fruizione degli spazi da parte dei numerosi turisti, rappresenta un valore aggiunto che qualifica complessivamente la Romagna.