Il gioco da tavolo contro il bullismo

Si conclude la terza edizione di “Da spettatori a protagonisti”

Imparare, giocando, a riconoscere il bullismo, a reagire ad esso e a prevenirlo, proponendo un altro modo di stare in relazione. È quanto si propone “Bullo in ballo”, l’originale gioco da tavolo progettato dalla III A del Liceo Linguistico Valgimigli e la classe III B della scuola media Borgese, sotto la guida degli insegnanti Cinzia Tizzi e Leonardo Tartaglia. Una collaborazione nata nell’ambito di “Da spettatori a protagonisti’, il progetto di contrasto al bullismo e cyberbullismo sostenuto da Gruppo SGR e coordinato da Nicoletta Renzi

Il frutto del progetto è stato presentato questa mattina nella sede di SGR dagli studenti delle due classi, che hanno offerto anche una dimostrazione del gioco, alla presenza della presidente dell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Emma Petitti, della responsabile dell’Ufficio Inclusione del Provveditorato agli Studi di Rimini Antonella Selvi, delle dirigenti scolastiche Sandra Villa e Lara Verzola e dell’amministratore delegato del Gruppo SGR Bruno Tani.

Sono stati gli stessi ragazzi delle due scuole ad illustrare come nato e come funziona “Bullo in ballo”, un gioco da tavolo simile al Gioco dell’Oca, delle dimensioni di un metro per un metro, composto da oltre 60 carte di diverse tipologie – carte opzione, carte rischio, carte identikit, carte bullo – che prevedono differenti “missioni” da compiere e cinque squadre in gioco.

Il gioco è destinato ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado, una fascia d’età caratterizzata dal delicato passaggio all’adolescenza e dall’insorgere di problematiche di tipo ansioso che possono sfociare nel bullismo.

I ragazzi delle medie hanno inoltre raccontato il loro percorso di educazione digitale, presentando alcuni efficaci video realizzati.

Emma Petitti ha spiegato di essere rimasta colpita dalla contaminazione generazionale del progetto, con ragazzi di differenti età impegnati in un lavoro di condivisione di idee e paure. Antonella Selvi ha sottolineato come una mente preparata aiuti a proteggersi dalle insidie nel passaggio alla vita adulta. Le dirigenti scolastiche hanno espresso la loro emozione e soddisfazione.

L’amministratore delegato di SGR Bruno Tani, infine, ha ricordato che SGR opera con le scuole da oltre 20 anni, sostenendo progetti che aiutano i ragazzi a formarsi come validi individui.

L’evento conclude la III edizione del progetto “Da spettatori a protagonisti” che in questa annualità ha allargato la sua platea alle scuole medie, coinvolte in un proficuo scambio di ‘rete verticale’.

“Come le altre reti favorite dal progetto promosso dal Gruppo SGR – spiega Primula Lucarelli, consulente di SGR Per la Scuola-, quelle tra l’ITES Valturio e la scuola media Misano, il Liceo scientifico Einstein e la scuola media Igea, il Liceo delle Scienze Sociali e la scuola media Miramare, l’apprendimento tra età e classi di diversi istituti è un’esperienza di crescita che rafforza il sentimento di competenza, la motivazione e l’autostima e aiuta gli alunni nel passaggio alla scuola superiore”.

“La forza di ‘Da Spettatori a Protagonisti’ è nei suoi numeri – aggiunge Nicoletta Renzi, responsabile del progetto –: in tre anni siamo passati dalle 18 classi iniziali alle 54 classi di questa edizione, che ha coinvolto in totale 1.300 studenti”.