Slot machine (foto di repertorio)

Nel 2021 oltre 31.200 le persone che si sono rivolte ai Servizi per le dipendenze patologiche (SerDP) dell’Emilia-Romagna, 1.139 quelle con disturbo da gioco d’azzardo (3,7%)

Scienza e associazionismo in campo per promuovere e sperimentare percorsi di sensibilizzazione, informazione e occasioni formative integrate sui temi della prevenzione e cura della dipendenza da alcol e del disturbo del gioco patologico, per un progressivo recupero di abitudini di vita equilibrate.

È l’obiettivo del Protocollo d’intesa triennale siglato da Regione Emilia-RomagnaAtenei emiliano-romagnoli e alcune tra le più attive associazioni di auto-mutuo-aiuto dalle dipendenze patologiche, nazionali e regionali.

Un documento che formalizza le collaborazioni già attivate in Emilia-Romagna con le associazioni e le Università sui problemi di alcolismo e ludopatia, che l’isolamento domestico causato dalla pandemia ha in alcuni casi inasprito tra giovani e meno giovani.

Firmatari dell’intesa l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini, i rettori dell’Università di Bologna Giovanni Molari, dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti, dell’Università di Modena e Reggio Emilia Carlo Adolfo Porro e dell’Università di Parma Paolo Andrei; con loro, i legali rappresentanti delle associazioni di auto-mutuo-aiuto A.A. Alcolisti AnonimiGruppi familiari Al-Anon APS, sede regionale dei Club degli alcolisti in trattamento e club alcologici territoriali metodo HudolinGiocatori Anonimi Italia GAM-ANON Italia.

Viene così rafforzata, sulla base dell’impegno della Giunta regionale e di tutti i soggetti coinvolti, la rete di sensibilizzazioneinformazioneapprofondimento e formazione in ambito universitario delle tematiche connesse all’alcol dipendenza e al gioco d’azzardo patologico; fondamentale il coinvolgimento di esperti e docenti universitari per aprire un canale educativo che permetta di inserire il tema dell’alcologia e dell’auto mutuo aiuto all’interno dei percorsi accademici, formando studenti, specializzandi e futuri professionisti.

Il documento prevede l’istituzione di una specifica Commissione paritetica composta da esperti qualificati afferenti a ciascuno degli enti e associazioni firmatari, che curerà tutti gli aspetti necessari a raggiungere gli obiettivi fissati nel Protocollo, elaborare eventuali proposte innovative sui temi oggetto dell’intesa e monitorare la realizzazione delle azioni previste a livello locale.

Il Protocollo, in sintesi

Il Protocollo d’intesa ha lo scopo di creare una rete di soggetti – Università, associazioni, professionisti dei servizi territoriali (SerDP centri alcologici) ospedalieri– per approfondire la conoscenza delle dipendenze comportamentali da etilismo e gioco d’azzardo patologico, nell’ambito dei corsi di studio rivolti ai futuri medici, psicologi, infermieri, educatori, assistenti sociali. In particolare, l’accordo prevede la realizzazione di specifiche attività formative, l’organizzazione di eventi informativi e di approfondimento e la promozione di tesi di laurea sui temi delle dipendenze.