Lo studente dell’Università di Bologna ai partigiani: “Avete reso il mondo un posto più sicuro”

“Purtroppo non avevo avuto modo di approfondire il lavoro dell’Anpi prima di andare in prigione, ma la quantità di solidarietà e sostegno che ho ricevuto da voi è stata talmente grande da farmi sentire come se fossi uno di voi. Ho letto delle vostre attività e delle iniziative che si svolgono dagli anni 40 e sono rimasto sorpreso dalla quantità di sforzi che generazioni di brave persone hanno fatto per rendere questo mondo un posto più sicuro e pacifico”. Con questa parole, Patrick Zaki, studente egiziano dell’Università di Bologna in attesa del processo dopo essere stato liberato dal carcere in cui ha trascorso 22 mesi, ha aperto il 17esimo Congresso Nazionale Anpi.