Casa dell'acqua (foto di repertorio)

Gli impianti saranno installati a Spadarolo e a Torre Pedrera. Nel 2021 erogati oltre 2,2 milioni di litri di acqua 

È destinata ad ampliarsi la rete di “Case dell’acqua” di Rimini, che oggi conta sette postazioni distribuite sul territorio comunale. Sono stati infatti recentemente finanziati e si completeranno nelle prossime settimane i lavori che consentiranno di installare altre due nuove ‘casette’ di erogazione di acqua pubblica, in via Marecchiese in corrispondenza della rotatoria con via Montese, in zona Spadarolo e nel nuovo parcheggio lungo via Apollonia, a Torre Pedrera.  

Le due nuove postazioni andranno ad aggiungersi alle sette già operative al Parco Cervi (via Roma), via Lagomaggio, via Montescudo/Via Bidente, via Baroni a Viserba, Parco Rodari a Santa Giustina, via Parigi a Miramare e in via Euterpe, casette che dalla loro attivazione – il 22 marzo 2011 – sono diventate sempre più apprezzate dai cittadini e che oggi erogano una media di mille litri di acqua al giorno. Dal 2011 ad oggi il servizio di promozione della rete idrica, frutto di una collaborazione tra il Comune di Rimini e Romagna Acque, Adriatica Acque, Amir ed Hera, ha consentito di erogare quasi 19,2 milioni di litri di acqua, di cui oltre 2,2 milioni nel 2021. Questo, secondo i dati contenuti nel report di Adriatica Acque, ha portato ad un ‘risparmio’ potenziale di circa 12,8 milioni di bottiglie di plastica da 1 litro e mezzo. La casetta più utilizzata resta quella di via Euterpe, con oltre 440mila litri erogati nel 2021, per una media giornaliera di oltre 1.200 litri. 

L’arrivo di due nuove casette arriva nel giorno in cui ricorre la Giornata mondiale dell’acqua, istituita dall’Onu esattamente trent’anni fa, nel 1992, per ricordare l’importanza della risorsa idrica e le azioni concrete che si possono mettere in atto per un uso più razionale e consapevole.   

Gli impianti funzionano come un distributore automatico, l’acqua che esce dalle Sorgenti Urbane proviene direttamente dalla rete acquedottistica locale con applicato un filtro meccanico, ma senza microfiltrazione o addolcitori. L’acqua è resa più fresca rispetto all’acqua del rubinetto di casa grazie al sistema di refrigerazione applicato in loco. L’acqua fresca erogata dalle casette è completamente gratuita, mentre l’acqua gassata ha un costo di soli 5 centesimi al litro. Il costo può essere pagato direttamente con le monete, oppure tramite una tessera ricaricabile che può essere richiesta contattando il numero verde gratuito di Adriatica Acque 800 323800. 

“La Casa dell’Acqua rappresenta un’opportunità sotto molteplici punti di vista – sottolinea l’assessora alla transizione energetica Anna Montini – Bere l’acqua della nostra rete è una scelta sostenibile ed economicamente vantaggiosa, aspetto non trascurabile in questo periodo di rincari e in cui si fa maggiore attenzione ai consumi. Credo che proprio la delicata fase che stiamo attraversando possa essere da stimolo per adottare comportamenti maggiormente virtuosi, per tutelare e valorizzare una risorsa primaria come l’acqua e adottare azioni che possano consentirci di ridurre i consumi, evitare gli sprechi e migliorare il nostro ambiente”.