Gru (foto di repertorio)

Approvato il bando rivolto alle amministrazioni comunali: finanziamenti fino al 100% del costo degli investimenti. Le novità: priorità agli interventi sull’Appennino e Aree interne, maggiori contributi a metro cubo

Scuole, municipi ed edifici pubblici più moderni e sicuri in caso di terremoto. Va avanti il programma di interventi regionali per il rafforzamento strutturale e la riduzione del rischio sismico dei fabbricati di proprietà pubblica di carattere strategico e di rilevante interesse per le finalità di protezione civile.

Il bando, approvato dalla Giunta regionale, mette a disposizione dei Comuni oltre 8,1 milioni di euro per lavori di miglioramento sismico degli immobili pubblici, compresi gli interventi di demolizione e ricostruzione.

A beneficiare dei contributi, sono gli edifici, non necessariamente di proprietà comunale, classificati come strategici e che possono essere utilizzati come sedi di protezione civile in caso di emergenza, oltre a offrire assistenza alla popolazione nell’ipotesi di evento sismico.

Rispetto allo scorso anno il nuovo bando aumenta del 25% l’importo a metro cubo dei contributi assegnati, in particolare per gli interventi locali da 100 euro si passa a 125 euro a metro cubo, per il miglioramento sismico da 150 a 187,50 euro e per la demolizione e ricostruzione da 200 a 250 euro a metro cubo. Un’altra novità riguarda il vantaggio previsto per le opere realizzate nei Comuni dell’Appennino e delle aree interne, a cui viene attribuito un punteggio di partenza più alto rispetto agli altri Comuni.

“La prevenzione del rischio sismico attraverso interventi mirati per rendere scuole, municipi ed edifici pubblici più resistenti si conferma uno dei pilastri della programmazione dell’Emilia-Romagna per la sicurezza del territorio- sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo-.  Grazie a questo bando e alla collaborazione con Anci, da Piacenza a Rimini partiranno quindi altri cantieri”.

“Un’ulteriore misura per mettere in sicurezza questi edifici fondamentali in caso di emergenza- prosegue l’assessore–; il loro rafforzamento è una condizione imprescindibile per la crescita e il potenziamento dell’intero sistema di protezione civile”.

Si tratta di risorse assegnate dal Governo – attraverso il Dipartimento nazionale della Protezione civile – all’Emilia-Romagna nell’ambito del Piano settennale per la riduzione del rischio sismico e che permettono di portare avanti interventi di potenziamento e miglioramento già iniziati dalla Regione.

I criteri e le modalità di attuazione del piano di assegnazione dei contributi sono stati condivisi con i rappresentanti dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni) dell’Emilia-Romagna.     

Procedure semplificate per richiedere i contributi

Gli enti locali devono solamente completare una scheda con i dati e le informazioni sugli edifici che intendono candidare a contributo. I servizi regionali esaminano direttamente i progetti, seguono il rilascio dell’autorizzazione sismica dei lavori e poi l’intervento fino alla liquidazione del finanziamento concesso.

“L’obiettivo è velocizzare il più possibile l’iter burocratico- chiude Priolo– per arrivare quanto prima all’avvio ai cantieri. Anche da qui passa l’impegno della Regione per la piena sostenibilità delle nostre comunità”.  


I tempi per l’avvio dei lavori

 Nei prossimi giorni sarà inviata a tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna una lettera con la richiesta di segnalare gli interventi prioritari nel proprio territorio. Le proposte dei Comuni dovranno essere trasmesse alla Regione via Posta elettronica certificata ([email protected]), entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione. 

Per la selezione dei progetti ritenuti più urgenti i Comuni dovranno attenersi a una serie di criteri indicati negli allegati alla delibera di approvazione del bando, che fissano inoltre i parametri tecnici per l’attribuzione dei punteggi.

Sarà finanziato un solo intervento per ciascun Comune per sfruttare al meglio le risorse disponibili su tutto il territorio regionale e l’importo del contributo varierà a seconda della tipologia di intervento e del volume dell’edificio su cui si intende intervenire.

In questo bando non rientrano i Comuni ancora classificati nel cratere del sisma 2012 che hanno linee di finanziamento dedicate.

 La graduatoria definitiva dei progetti presentati dai Comuni sarà pubblicata sul sito web della Regione, all’indirizzo: http://ambiente.regione.emiliaromagna.it/geologia/temi/sismica/interventi-di-riduzionedel-rischio-sismico.