Nsc chiede buoni pasto elettronici anziché quelli cartacei

Il segretario generale dell’Emilia-Romagna, Giovanni Morgese: “Consentirebbe di ottenere un miglioramento e un vantaggio sia per il personale che per l’Amministrazione”

Buoni pasto elettronici per tutti i carabinieri dell’Emilia-Romagna, al posto di quelli cartacei, perché sarebbero un vantaggio sia per il personale che per l’amministrazione. E’ la richiesta che arriva dal sindacato Nsc: le segreterie delle province emiliano-romagnole, riferisce Andrea Di Virgilio per la provincia di Rimini, di concerto con quella regionale, hanno fatto presente il tema ai rispettivi comandanti territoriali. 

Nsc ricorda infatti le norme che prevedono l’esenzione dai contributi Inps e dalla tassazione Irpef per un importo fino a quattro euro per i buoni cartacei che raddoppia a otto per quelli elettronici. “Nella considerazione che il buono pasto, quando previsto, da corrispondere al militare dell’Arma ammonta a 7 euro, l’adozione del buono pasto elettronico, che ha validità di due anni, mentre il cartaceo di norma scade entro l’anno solare in cui viene emesso, consentirebbe di ottenere un miglioramento e un vantaggio sia per il personale che per l’Amministrazione“, dice il segretario generale dell’Emilia-Romagna, Giovanni Morgese.