(foto di repertorio)

È successo sull’autobus della linea 11 dove all’uomo è stato chiesto da due controllori di esibire il biglietto. Sembra esclusa la pista terroristica.

Terrore sull’autobus della linea 11 in zona Miramare, dove, nel tardo pomeriggio di ieri, un uomo ha estratto un coltello colpendo 4 persone ed un bambino. A seminare il panico, per motivi ancora al vaglio degli inquirenti, un somalo di 26 anni. La miccia che ha fatto scattare la violentissima reazione, sembra essere stata la banale richiesta da parte di due controllori di esibire il biglietto.

L’uomo, improvvisamente, ha estratto dallo zaino un coltello colpendo le due dipendenti di Start Romagna rispettivamente al collo e alla spalla, fortunatamente in modo superficiale. È quindi fuggito ma non ha placato la sua furia cieca. Ha, infatti, ferito altre tre persone fra le quali un bambino che è stato colpito alla gola.

Il 26enne è stato immediatamente fermato dalla Polizia che ha anche acquisito le immagini del circuito di sicurezza dell’autobus per ricostruire i fatti. Secondo quanto riportato dall’Ansa, il cittadino originario della Somalia sarebbe in Europa da alcuni anni ed era stato in altri paesi prima di arrivare in Italia. Qualche mese fa, avrebbe presentato domanda per lo status di rifugiato. Al momento sembra essere esclusa la pista del terrorismo ma gli inquirenti, coordinati dal pm Davide Ercolani, stanno indagando per ricostruire i contorni del gesto. L’uomo era ospitato in una struttura della Croce Rossa e secondo quanto ricostruito dall’agenzia nazionale stampa associata, aveva manifestato una personalità violenta e aggressiva.

“Start Romagna è scossa per quanto accaduto – ha sottolineato l’azienda attraverso una nota -. L’aggressione avvenuta verso due dipendenti della ditta Holacheck che fornisce il servizio di controlleria sui bus di tutta la Romagna è un fatto gravissimo e senza precedenti. Il presidente di Start Romagna Roberto Sacchetti esprime a nome della società la solidarietà alle persone coinvolte augurando una rapida guarigione. Un ringraziamento alle forze dell’ordine che hanno agito in maniera tempestiva procedendo all’arresto dell’aggressore”.