Una gazzella dei Carabinieri (foto di repertorio)

Deve scontare anche 9 anni di carcere

Ultimo giorno di zona arancione e tanto lavoro per i carabinieri della Compagnia di Riccione, impegnati in un intenso servizio di controllo del territorio e di verifica del rispetto delle norme anti contagio.

Se da un lato non si sono registrati assembramenti e criticità sotto il profilo “Covid”, dall’altro i carabinieri hanno dovuto fare i conti con la follia di un pregiudicato classe 72, originario della provincia di Macerata che, a bordo della sua autovettura, ha seminato il panico in località Scacciano di Misano Adriatico.

In particolare, intorno alle 18:00, alcuni cittadini hanno segnalato che il guidatore, dopo essere andato a sbattere contro altri veicoli, stava tentando di scappare e di sottrarsi alle proprie responsabilità. Nel tentativo di fuga, avrebbe colpito e sfasciato almeno un paio di autovetture in sosta lungo la pubblica via.

Immediatamente allertati, gli equipaggi della Sezione Radiomobile del NOR di Riccione si sono fiondati sul posto, rintracciando l’autovettura e riuscendo a bloccarla dopo un breve inseguimento. Così i carabinieri hanno fatto scendere l’uomo dal veicolo, il quale, in evidente stato di ebrezza, ha tentato di opporsi al controllo cercando di scagliarsi contro le divise

Dopo essere stato immobilizzato, il soggetto ha fornito false generalità ai carabinieri al fine di impedire la sua identificazione poiché, per come accertato poco dopo, pendeva su di lui un ordine di carcerazione emesso nel maggio 2019 dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Macerata, per reati di truffa e falsità commessi nel 2017. 

Un cumulo di pene per cui l’uomo deve scontare 9 anni e 5 mesi di carcere. Così, il soggetto è stato prima condotto presso il pronto soccorso di Riccione per le rilevazioni del tasso alcolico e poi successivamente presso gli uffici della Compagnia dove è stato dichiarato in stato di arresto per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, false attestazioni rese a Pubblico Ufficiale circa l’identità personale ed è stato deferito in stato di libertà per la guida sotto l’influenza dell’alcool.

Inoltre, a distanza di quasi un anno, è stato quindi notificato ed eseguito l’ordine di carcerazione e l’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso il Carcere di Rimini dove non solo rimarrà per il rito direttissimo di convalida dell’arresto in flagranza, ma sconterà la pena detentiva di 9 anni e 5 mesi.