Una gazzella dei Carabinieri (foto di repertorio)

Le manette sono scattate al termine di una lunga indagine

Al termine di una lunga attività investigativa, avviata dal gennaio 2020, i carabinieri della Sezione Operativa del N.O.R. di Riccione sono riusciti a mettere il punto alle scorribande di due noti pregiudicati cattolichini, già al centro di gravi fatti di cronaca che hanno interessato la Valconca nell’ultimo anno.

A finire in manette sono stati un uomo, classe 2000 e un uomo classe 98, entrambi residente a Cattolica e attualmente ristretti – per altra causa – presso le case circondariali, rispettivamente di Rimini e Piacenza.

In particolare, le indagini hanno consentito di accertare che il primo, lo scorso 10 gennaio 2020, con il volto travisato ed armato di una spranga di ferro, aveva fatto irruzione, sfondando la porta, in una tabaccheria di via Toscana, ad orario di chiusura, riuscendo – a seguito della reazione della titolare – ad impossessarsi unicamente della borsa di quest’ultima, contenente 50 euro. Durante la fuga, però, il malvivente aveva lasciato alle sue spalle un berretto da cui gli investigatori sono partiti per arrivare alla sua identificazione.

Nel frattempo, il giovane, in compagnia del proprio complice, il 04 maggio 2020 avevano preso di mira la CONAD Macanno della Regina ove, fatta irruzione armati di una pistola (poi rivelatasi a salve), avevano portato via l’incasso giornaliero, di alcune migliaia di euro, oltre ad aver terrorizzato le cassiere.

Anche in questo caso l’immediato sopralluogo aveva consentito di raccogliere importanti elementi indiziari, poi uniti a quelli raccolti nel corso delle attività di indagine tecnica.