Esterno della Questura (foto di repertorio)

Arrestato dalla Polizia di Stato  

Alle ore 10:10, durante il normale servizio di controllo del territorio in via Flaminia, una volante della Polizia di Stato ha fermato un’autovettura con a bordo 3 soggetti: un 38enne ucraino, un 44enne georgiano ed un 34enne bielorusso. 

Il 34enne bielorusso, al momento del controllo privo di qualsiasi documento, oltre ad annoverare diversi pregiudizi di Polizia, era persona sottoposta alla misura della Sorveglianza Speciale. In sostanza l’uomo, oltre ad avere l’obbligo di soggiorno nel comune di Riccione con domicilio presso l’abitazione della madre ed il divieto di uscire dall’abitazione dalle ore 20:00 sino alle ore 08:00, doveva portare con sé la carta di permanenza e non frequentare persone che abbiano subito condanne o sono sottoposte a misure di prevenzione e sicurezza.

L’uomo, oltre a non avere alcun documento, non presentava neppure la prevista carta di permanenza obbligatoria da avere al seguito come da prescrizione. In merito allo spostamento, per altro senza avere avvisato le Forze dell’Ordine competenti per territorio, dichiarava di essere andato con i suoi due amici in un negozio ma di non aver acquistato nulla perché non aveva con se il portafoglio.

Da più approfonditi accertamenti è emerso che il 34enne era stato arrestato nel 2014 ed associato presso la Casa Circondariale di Cosenza; dopo vari trasferimenti in altri carceri, nel luglio 2020 era stato scarcerato per fine pena dalla Casa Circondariale di Piacenza. Durante la detenzione in carcere era stata emessa nei suoi confronti, nel 2005, la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per tre anni, con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, ritenendo il medesimo persona socialmente pericolosa. 

Nel luglio scorso, a seguito della scarcerazione è stato stabilito che dovesse espiare la misura di prevenzione della sorveglianza speciale a Riccione con l’obbligo di soggiorno nel relativo comune.

Nonostante la misura in questione, si appurava che il 34enne bielorusso era stato arrestato nell’agosto successivo per la violazione gli obblighi inerenti alla sorveglianza di pubblica sicurezza, a dicembre denunciato per Ricettazione, Furto Aggravato in concorso e la violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza e a gennaio denunciato per Furto Aggravato e violazione degli obblighi inerenti alla vigilanza. L’uomo annovera comunque numerosi altri pregiudizi di Polizia e relative condanne per favoreggiamento alla prostituzione nel maggio 2006, furto aggravato nell’ottobre 2007, resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e detenzione di droga ai fini di spaccio stupefacenti nel maggio 2008 e falsa attestazione sull’identità personale e guida senza patente nel febbraio 2014.

Per quanto concerne la prescrizione relativa alla frequentazione di persone che hanno subito condanne o che sono sottoposte a misure di prevenzione e sicurezza, deve precisarsi che il 34enne all’atto del controllo di trovava in macchina insieme ad un 38enne ucraino condannato più volte per furto e scarcerato nel luglio 2019.  L’amico, 44enne georgiano, risultava essere stato scarcerato nel 2020 dopo aver espiato anch’egli una pena per furto aggravato.

Alla luce di quanto sopra esposto il 34enne bielorusso è stato arrestato per la violazione alle prescrizioni della sorveglianza speciale di PS con obbligo di soggiorno, in quanto trovato, senza giustificato motivo, fuori dal comune del domicilio ove era sottoposto alla sorveglianza speciale, senza la carta di permanenza e con persone pregiudicate. 

Questa mattina sarà sottoposto a processo con rito direttissimo.