marijuana (foto di repertorio)

Il 37enne sarà processato oggi per direttissima

Era costretto in casa poiché sottoposto agli arresti domiciliari ma non aveva rinunciato agli introiti derivanti dallo spaccio di droga. Per questo un 37enne di Pescara, dal gennaio di quest’anno sottoposto alla restrizione della libertà, verrà ora processato per detenzione di droga ai fini di spaccio.

Durante i normali controlli per verificare che l’uomo fosse in casa, gli agenti della Polizia di Stato hanno sentito un odore acre tipico della combustione di marijuana. Hanno dunque deciso di salire all’interno dell’appartamento per le verifiche del caso e una volta raggiunto il soggiorno, il 37enne ha tentato di sbarazzarsi di un oggetto appoggiato sul tavolo facendolo cadere a terra.

Dato il particolare comportamento e lo stato di agitazione, i poliziotti ha prima bloccanto l’uomo e subito dopo hanno recuperato da terra l’oggetto quanto poco prima gettato. Si trattava di un involucro di cellophane contenente della sostanza di tipo organico, assimilabile presumibilmente alla sostanza stupefacente Marijuana. A questo punto gli agenti hanno chiesto al 37enne se avesse altra droga quest’ultimo negava riferendo che quella era l’unica in suo possesso in quanto assuntore da diversi anni.

Una tesi che non convinto gli agenti. All’interno di una scatola di legno appoggiata sul mobile della televisione, i poliziotti hanno trovato altre 8 dosi della medesima sostanza. La droga era stata accuratamente confezionata e dunque presumibilmente pronta per essere ceduta a terzi. Nella camera da letto, inoltre, è stata trovata un’ulteriore confezione di sostanza stupefacente del tipo Marijuana, ma in questo caso più grande delle altre, oltre ad altre 3 confezioni circa delle medesime dimensioni delle precedenti trovate in soggiorno ed una dose di cocaina. 

Sul tavolo del soggiorno era appoggiato il rotolo della pellicola utilizzato per il confezionamento delle dosi, mentre in camera da letto, sulla cassettiera, un bilancino di precisione funzionante e due telefoni smartphone funzionanti occultati sotto ad un cuscino del letto i quali in un primo momento il 37enne negava essere suoi poi ritrattando.  

Il 37enne, agli arresti domiciliari, per i reati di violenza, minacce, resistenza a Pubblico Ufficiale e Danneggiamento è stato arrestato ed oggi sarà sottoposto a processo con rito direttissimo.