(foto di repertorio)

Le location preferite sono state la Casa dei Matrimoni sulla spiaggia e il Grand Hotel. Seguono il Museo della città e Palazzina Roma

Nel 2020 i matrimoni, in mezzo a tante difficoltà, hanno continuato ad essere celebrati. Certo, il numero è inferiore a quello degli scorsi anni, molti sono già stati posticipati al 2021. Però non sono poche le coppie che, nel rispetto delle prescrizioni, hanno voluto suggellare comunque il loro sogno. Segno che amore, ottimismo e speranza sono sempre presenti, nonostante tutto.

Ma veniamo ai numeri: tutto nasce dal progetto Rimini Wedding Destination che ha portato all’introduzione di nuovi luoghi di prestigio per la celebrazione dei matrimoni, come Cinema Fulgor, Museo Part, Castel Sismondo, oltre al Palazzo del Turismo, Museo della Città, Casa dei matrimoni sulla spiaggia di Piazzale Boscovich, Teatro Galli, Grand Hotel, gli spazi di Rimini Terme a Miramare. Nell’ambito del progetto è stato siglato un accordo tra VisitRimini (la Dmc turistica individuata dal Comune di Rimini) e Comune di Rimini in cui la DMC si occupa di curare la parte logistica e organizzativa dei matrimoni nelle sedi che sono state autorizzate dal Comune per la celebrazione dei riti civili. Ebbene, nel 2020 VisitRimini ha contato 12 celebrazioni con rito civile a fronte di 40 richieste iniziali complessive. Nel 2019 erano state 27. Interessante rilevare che 2 coppie sposate nel 2020 provengono da fuori città: Londra e Brescia.

Le location preferite sono state la Casa dei Matrimoni sulla spiaggia (4 riti) e il Grand Hotel (4). Seguono il Museo della città (3) e Palazzina Roma (1).

Per motivi contingenti, infatti, Teatro Galli, Castel Sismondo sono rimasti inattivi tutto l’anno e le nuove location, quali Cinema Fulgor e Museo Part, hanno dovuto rinviare la loro disponibilità. Si tratta comunque di luoghi molto apprezzati e che sono già oggetto di prenotazione per il 2021. Per l’anno in corso appena iniziato, VisitRimini ha già raccolto 16 prenotazioni, che in parte corrispondono ai riti posticipati dal 2020.

Molte coppie, poi, sono in attesa di conoscere gli sviluppi della situazione della pandemia, prima di procedere con le prenotazioni.