Un agente della Polizia locale (foto di repertorio)

Sei minori, tutti tra i 13 e 15 anni, individuati dagli agenti della Polizia Locale


Svuotano in pieno pomeriggio gli estintori e vandalizzano le sale del supermercato “Il lago” di via della Fiera, per noia. Protagonisti della vicenda sei minori, cinque maschi e una femmina, tutti con un’età compresa tra i 13 e i 15 anni.

Il fatto risale al pomeriggio di martedì 12 quando, intorno alle 16, scattano le sirene dell’allarme antincendio del supermercato Conad. Si tratta di un orario di punta in cui, seppur con una presenza contingentata per le norme anti assembramento, l’affluenza è più alta. Qualche scena di panico ma, fortunatamente, nessuna conseguenza per clienti e personale. Ad avere la peggio però sono state le sale del baby park situato nel piano sotterraneo della struttura (in ambiente separato dalle sale del supermercato) e del parcheggio coperto, dove sono stati riscontrati diversi danni legati all’utilizzo scriteriato degli estintori. Un atto di teppismo che non ha solo provocato un danno economico ma, potenzialmente, un pericolo per la struttura ed i suoi fruitori.

Avvalendosi dei filmati registrati dal sistema di videosorveglianza interna, e della preziosa testimonianza del personale in servizio, gli agenti della Polizia giudiziaria della Polizia Locale di Rimini sono riusciti ad individuare in poche ore, e a raggiungerli, gli autori dell’atto di vandalismo. I minori, a quanto emerge dalle prime testimonianze, si ritrovano regolarmente, durante i pomeriggi, negli spazi interni ed esterni della struttura. Quello degli estintori, oltretutto, sembra non essere l’unico atto di vandalismo commesso dai giovani. Un mese fa, infatti, avrebbero bruciato alcuni loro libri (probabilmente testi scolastici) all’interno dell’ascensore della struttura. Una volta individuati i minori, la Polizia locale ha poi avuto il compito di chiamare i genitori, con cui sono in corso i colloqui.

“Un atto vandalico gratuito – commenta Jamil Sadegholvaad, assessore alla legalità del Comune di Rimini – che sbaglieremmo a derubricare come semplice “ragazzata”. Un campanello d’allarme di un disagio giovanile. Gli agenti stanno già incontrando i genitori di questi ragazzi, non solo per ricostruire la vicenda legale, ma anche per capirne le diverse storie. È importante intervenire a livello educativo, culturale e relazionale, per evitare che gesti di questo tipo rischino di sfociare in un malessere più grave. Mi complimento con gli agenti della Polizia giudiziaria di Polizia locale per l’impegno quotidiano con cui contribuiscono alla sicurezza della nostra comunità”.