I Carabinieri hanno notato in via san Martino quattro ragazzi intenti ad armeggiare su delle e-bike

Non è stata la scena del noto film di Vittorio De Sica quella a cui hanno assistito nella mattinata di ieri I Carabinieri del NOR di Riccione: intorno alle ore 12:00, infatti, un equipaggio in servizio di controllo del territorio, ha notato in via san Martino a Riccione, quattro ragazzi intenti ad armeggiare su delle e-bike ed ha allora deciso di procedure alla loro identificazione.

Appena fermata, si è subito compreso che qualcosa non andava: l’agitazione negli occhi dei ragazzi ha convinto i militari a condurre in caserma il gruppetto per chiarire da dove provenissero quelle costose biciclette, atteso che da una prima identificazione dei giovani si trattava di personaggi già gravati da precedenti reati contro il patrimonio.

Ed il sospetto ha poi trovato conferma quando si è appurato che quelle biciclette erano state rubate poco prima dal cortile di una casa vacanze di via Pergolesi.

Gli autori, al momento indagati per il reato di ricettazione, sono due maggiorenni egiziani, un minore egiziano (domiciliato presso la comunità Augusata Pini di Bologna) e un minore Albanese (domiciliato presso la comunità “Villaggio del Fanciullo” di Bologna), tutti provenienti dal Bolognese asseritamente in vacanza a Riccione.

La successive perquisizione effettuata nei loro confronti ha inoltre permesso ai Carabinieri di recuperare alcune dosi di marijuana, circa 10, che uno dei maggiorenni egiziani ed il minore Albanese, nascondevano sulla persona, pronte per essere cedute. 

Non può escludersi che le bici fossero state rubate proprio per agevolare gli spostamenti e lo spaccio tra le vie del centro.

Nel frattempo le biciclette sono state riconsegnate ai legittimi proprietari, tra cui un turista svizzero particolarmente content del ritrovamento della costosa e-bike.