Il processo per direttissima ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.   

Nella mattinata di ieri 24 giugno, davanti al Tribunale di Rimini si è svolto il processo per direttissima nei confronti di un uomo, classe ’92 originario del milanese ma residente a Cattolica, arrestato la mattinata precedente dai Carabinieri della Sezione Operativa di Riccione nel corso di una perquisizione domiciliare.

I militari, infatti, la mattina del 23 giugno si sono presentati presso l’abitazione dell’uomo dove questo vive con il fratello, classe ’98, nato nel milanese ma residente a Cattolica – entrambi, già noti alle forze dell’ordine -, dovendo dare esecuzione ad un decreto di perquisizione domiciliare per reati contro il patrimonio.

Alla vista dei carabinieri però, l’uomo , infastidito dalla presenza delle divise, appreso il motivo della visita inaspettata, ha tentato – senza alcun motivo – di ostacolare le attività di polizia giudiziaria sbarrando la porta ai militari, violentemente richiusa su uno di questi.

Il momento di follia proseguiva non appena i carabinieri riuscivano ad avere accesso all’appartamento, perché sempre il soggetto, dopo aver strappato dalle mani di un militare il decreto della Procura, scatenava la sua ira scaraventando una sedia contro il muro, tanto da costringere a quel punto gli operatori ad ammanettarlo e a condurlo immediatamente in caserma per poter proseguire le operazioni.

Il carabiniere ferito, a seguito dell’occorso, ha riportato alcune contusioni al piede ed alla schiena, giudicate guaribili con prognosi di 10 giorni dal Pronto Soccorso di Cattolica.

Per l’uomo, convalidato l’arresto, è stato poi disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.