Modalità e tempistica verranno concordati con gli operatori del porto

RICCIONE – Con l’approvazione del progetto esecutivo di dragaggio dei fondali alla darsena di levante del porto canale, la Giunta Comunale definisce l’ultimo tassello nel quadro generale di numerosi interventi eseguiti e programmati nell’area portuale. Dopo i lavori di pulizia dei fondali alla darsena lato nord e al tratto del Rio Melo a monte del ponte della ferrovia, all’inizio del prossimo anno si metterà mano a quella lato sud per abbassare il fondale e riportarlo alla profondità ottimale di 2 metri con una escavazione di circa 2.500 mc di materiale fangoso.  Lavori che renderanno pienamente agibili le manovre di ormeggio e di entrata-uscita di ogni tipo di imbarcazione in tutta sicurezza.

 

“Come per i precedenti lavori effettuati alla darsena di ponente, l’operazione di dragaggio partirà -  afferma l’assessore al Demanio Carlo Conti -  dopo aver concordato modalità e tempistica con gli operatori del porto. Per la stagione estiva, e quindi dopo il superamento della boa temporale dell’autunno e dei mesi caratterizzati da una maggiore frequenza di piogge abbondanti, gli operatori portuali potranno usufruire di una darsena libera da qualsiasi intralcio di manovra. In accordo con gli stessi ormeggiatori e con l’Ufficio Locale Marittimo andremo così ad intervenire in maniera coordinata e puntuale per consegnare ai natanti, in vista dell’estate, un’area pienamente fruibile, sicura e pulita.”

 

I lavori, che saranno anche occasione per risolvere eventuali criticità alla darsena di ponente o all’imboccatura del porto canale, avranno un costo complessivo di 110.000 euro. In particolare, il materiale sabbioso ricavato durante le operazioni di scavo all’imboccatura, verrà destinato al ripascimento della spiaggia sommersa a nord del porto canale.

 

Relativamente alle ultime abbondanti precipitazioni accompagnate da forte vento, che nei giorni scorsi hanno colpito il nostro territorio, occorre rilevare che i lavori eseguiti regolarmente da Geat a monte della ferrovia, tra i ponti di viale Rimini e di via Castrocaro, con la rimozione del fango in eccesso depositato sul fondale, hanno consentito un regolare deflusso delle acque meteroriche verso mare, oltre ad aver garantito un metro di profondità dei fondali.

 

La presenza di tronchi o ramaglie spezzati a monte lungo il Rio Melo è scesa verso mare a causa dell’innalzamento del livello dell’acqua dovuto alle forti piogge. L’ultimo intervento, portato a termine dall’Agenzia per la Sicurezza Territoriale e di Protezione Civile (ex Servizio Tecnico Bacino Romagna), risale allo scorso fine settembre nel tratto di oltre un chilometro di Rio Melo, compreso tra il ponte di viale Venezia e il parco dell’area ex fornace Piva.

 

Lavori consistiti nel rafforzamento degli argini e nella pulizia, nonchè rimozione di vecchi alberi ad alto fusto e della vegetazione in eccesso, accumulata dalla corrente delle acque in piena. Si è trattato di misure di consolidamento che hanno fatto seguito ad altre, nel corso dell’anno, sia sul rio Melo che sul torrente Marano, nell’ambito di una generale pianificazione del territorio e dei corsi d’acqua.