Spiaggia attrezzata (foto di repertorio)

La sindaca Angelini partecipa ai lavori insiema all’assessore all’Ambiente Andruccioli: “Insieme a circa 500 amministratori stiamo lavorando per costruire un futuro comune per le spiagge italiane”

La giornata centrale del VII Destination Summit del G20Spiagge di Caorle raccoglie, su 8 tavoli di lavoro, 504 delegati delle maggiori 30 località balneari italiane, imprenditori del settore turistico e le associazioni nazionali e locali di categoria: nella cittadina veneziana la presenza delle delegazioni si nota dalla curiosità con cui vengono osservate le soluzioni architettoniche o infrastrutturali dell’amministrazione ospitante.

Il tema centrale del Summit, articolato nei tavoli di approfondimento, riguarda il ruolo ed il peso nel mercato delle vacanze di oggi della situazione climatica generale, vero elemento di cambiamento strutturale per le abitudini dei turisti e per le attese del mercato globale.

Il periodo che ci proietta al futuro, secondo tutti gli orientamenti e gli studi di settore e secondo i più autorevoli esperti del comparto turistico, sarà all’insegna dello stravolgimento delle stagioni, almeno per come le conosciamo ora: temperate in autunno, inverno e primavera, con caldo persistente ed elevato, maggiorato in questi ultimi anni dall’1,5 ai 3 gradi a seconda delle regioni, durante l’estate. Manterremo le stesse abitudini rispetto alla vacanza balneare durante i mesi di luglio e agosto? È prevedibile un cambiamento radicale nelle abitudini vacanziere per le nostre coste. Ma, soprattutto, non è compatibile con il ruolo di sindaco, amministrare una comunità senza fare una previsione per il futuro e sostenere il conseguente cambiamento. La grande differenza che il network G20Spiagge riveste, rispetto ad altri ambiti amministrativi, è l’autorevolezza raggiunta presso i suoi aderenti: le prime 20 destinazioni marine italiane decideranno all’unisono una identica strategia per affrontare un cambio epocale delle abitudini di chi va in vacanza. Andranno rivalutate le stagionalità, i servizi e prodotti turistici offerti, i target a cui rivolgersi e verrà adottato un approccio sostenibile a 360° gradi.

“Il G20 Spiagge Network si conferma un momento di confronto estremamente importante per le città turistiche della costa – sostiene la sindaca di Riccione Daniela Angelini che partecipa ai lavori insieme all’assessore all’Ambiente e all’Urbanistica Christian Andruccioli -. Insieme a circa 500 amministratori stiamo lavorando per costruire un futuro comune per le spiagge italiane, affrontando numerosissime tematiche, dal piano strategico al cambiamento climatico, dall’erosione marina e ovviamente in primo piano c’è il turismo”.

Fanno parte del network G20 Spiagge i Comuni di Alghero, Arzachena, Bibbona, Caorle, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Sorrento, Taormina, Viareggio e Vieste. Da soli i venti comuni attraggono 50 milioni di presenze l’anno, il 12% dell’intero turismo nazionale.