Lavori di potatura (foto di repertorio)

Le raccomandazioni per le corrette potature e lo smaltimento eseguiti dai privati

Si stanno concludendo in queste ultime settimane invernali le potature eseguite durante la stagione di riposo vegetativo degli alberi, che corrisponde indicativamente alla stagione autunnale-invernale. Un lavoro intenso, eseguito dal settore “infrastruttura verde” di Anthea, che ha riguardato complessivamente 32 strade e aree verdi della città.

Le potature degli alberi negli spazi pubblici costituiscono un tipo di intervento che si ripete ogni anno, in varie parti della città, a rotazione, come previsto dal regolamento del verde del Comune di Rimini, e che si concentra dal 1° novembre al 31 marzo. Un’attività che a volte è necessaria per cercare di ridurre le interferenze con edifici o impianti tecnologici quali illuminazione pubblica o impianti aerei. Un lavoro eseguito con professionalità affinché risulti meno invasivo possibile, rispettando lo sviluppo della pianta o assecondando le modalità di crescita che negli anni sono state imposte agli alberi. Come ad esempio le indicazioni del regolamento del verde e i dettami delle buone pratiche di arboricoltura, che sono imposte anche alle potature eseguite dai privati.

Si devono assolutamente evitare infatti i tagli di rami con un diametro superiore ai 10 cm e, per quanto possibile, la potatura deve essere fatta con “tagli di ritorno”, ovvero una tecnica finalizzata a tagliare il ramo poco sopra una nuova gemma che possa rivegetare, diventando il nuovo ramo principale ed evitando così tagli di capitozzatura.

Con queste modalità, in questi mesi invernali, sono state eseguite le potature nelle seguenti vie ed aree verdi della città, che sono: via del passero, Tripoli (solo i platani con difetti verificati), Cappellini A., Mantegazza (solo i platani), N. Sauro, Trento, Montello, Norvegia, Arcangelo Ghisleri, Cervignano del Friuli, del Fante, del Marinaio, Matteotti, Orsini, Rino Beltramini, Giardini Magalotti, Parco Spina Verde (vialetto di accesso da via Mosca), Adelina Patti, Adria, Arnaldo da Brescia, Imperia, Saturno, Plutone, della Luna, Silvio Pellico, Michele Griffa, Nino Berrini, Regina Elena, Regina Margherita, Principe di Piemonte, Viale Rimembranze (solo i platani con difetti verificati) e Pietro Sacconi.

Luoghi da cui sono esclusi comunque tutti gli interventi fatti su alberi singoli per risolvere emergenze o situazioni puntuali.

In riferimento alle potature eseguite dai privati va segnalata, purtroppo, una brutta abitudine, che in questo periodo dell’anno si ripete troppo spesso, cioè quella di lasciare gli sfalci delle potature private ai margini dei parchi o delle aiuole stradali, spesso vicino a isole ecologiche. Un abbandono non regolare che può essere sanzionato dalle Guardie Ecologiche Volontarie che tra le loro attività possono perseguire questa violazione. Come noto è previsto un servizio di raccolta degli sfalci e delle potature, “a chiamata”, per le utenze che producono quantitativi in misura eccedente le capacità dei contenitori stradali.

“Lo scorso anno – ricorda l’assessora all’ambiente Anna Montini – erano stati posizionati più contenitori, distribuiti sul territorio, proprio con l’obiettivo di raddoppiare la quantità di sfalci e potature raccolte e disincentivare l’abbandono. Un incremento, nell’area compresa tra la statale 16 e la ferrovia, dove furono posizionati 120 nuovi cassonetti dedicati al conferimento degli sfalci e delle potature casalinghe. Ci tengo a sottolineare l’importanza di impegnarsi per una corretta raccolta di questa tipologia di rifiuto, solo potature e senza sacchi, nell’ottica di una buona economia circolare e per favorire il loro utilizzo. Le potature raccolte a domicilio e portate nei centri ambiente, sono poi destinate all’impianto di compostaggio di Rimini per la produzione di compost, prezioso fertilizzante utilizzabile per la nostra agricoltura. Un’attenzione che riguarda anche il decoro urbano”.