Territorio appenninico (foto di repertorio)

Via libera della Giunta regionale alla ripartizione dei contributi tra gli enti di gestione delle aree protette: una superficie di quasi 367 mila ettari, il 16,3% del territorio regionale

Gestione e ripristino di habitat naturaliazioni e campagne di comunicazione per la valorizzazione degli ambienti naturali protetti, interventi di manutenzione delle strutture e infrastrutture di visita all’insegna della fruizione diffusa e sostenibile, come sentieri e percorsi ciclabili e pedonali.

Sono alcuni dei progetti che saranno realizzati nei prossimi mesi con l’obiettivo di tutelare e migliorare ulteriormente lo stato di conservazione e far conoscere sempre più ai cittadini lo straordinario patrimonio delle aree protette dell’Emilia-Romagna. Il tutto grazie a oltre 1,4 milioni di euro di risorse finanziarie straordinarie messe a disposizione dalla Regione per il 2023 a favore degli enti di gestione di parchi regionali, riserve naturali e altre tipologie di aree protette.

Contributi per le spese di gestione che si vanno ad aggiungere ai 4,5 milioni di euro stanziati per la realizzazione del programma ordinario di investimenti, sempre per l’anno in corso.

“Con questo finanziamento di carattere straordinario- sottolinea l’assessora alla Programmazione territoriale e paesaggistica, Forestazione, Parchi, Unesco, Barbara Lori– mettiamo a disposizione degli enti di gestione delle aree protette regionali risorse aggiuntive, per potenziare gli interventi di conservazione e valorizzazione della biodiversità. Fondi che si aggiungono a quelli già stanziati per la manutenzione ordinaria delle strutture e infrastrutture di visita, dai percorsi pedonali alle piste ciclabili. Un pacchetto complessivo di quasi 6 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione, per sostenere una fruizione sostenibile e consapevole dei parchi e delle aree protette dell’Emilia-Romagna”.

La ripartizione delle risorse

L’ammontare dei fondi straordinari è di 1.416.209 euro, suddivisi tra gli enti di gestione in base al numero e alla superficie delle aree protette naturali e all’impegno finanziario delle amministrazioni comunali nel cui territorio ricadono le stesse aree protette.

Nel dettaglio all’Ente di gestione dell’Emilia Occidentale, che gestisce 5 parchi, 4 riserve naturali e 1 paesaggio naturale e seminaturale, sono stati assegnati 389.277,45 euro; all’Ente di gestione dell’Emilia Centrale, competente per 2 parchi regionali, 5 riserve naturali e un paesaggio naturale e seminaturale protetto, vanno 243.596,71 euro; all’Emilia orientale, che gestisce 5 parchi regionali, 1 riserva naturale e  1 paesaggio naturale e seminaturale protetto, attribuiti  353.597,76 euro; alla Romagna, competente per 1 parco regionale, 3 riserve naturali e 1 paesaggio naturale e seminaturale protetto, sono destinati 117.534,08 euro; all’Ente di gestione del Parco del Delta del Po, competente per l’omonimo parco oltre a 3 riserve naturali ed 1 paesaggio naturale seminaturale protetto, vanno 255.494 euro; infine all’Ente gestore del Parco interregionale Sasso Simone e Simoncello, in  condivisione con la Regione Marche, vengono assegnati 56.759 euro.

In Emilia-Romagna la superficie protetta è di 366.974 ettari, pari al 16,3% del territorio regionale. Area alla quale si aggiungono, in mare, il Sito di interesse comunitario dell’Adriatico settentrionaleEmilia-Romagna e la Zona speciale di conservazione del Relitto del Paguro – al largo di Lido di Dante nel Ravennate – per un totale di 31.226 ettari.