Federico Fellini (foto di repertorio)

“L’artista e l’amico Federico Fellini” è il titolo dell’omaggio in collaborazione con la Cineteca, il Comune di Rimini, il sostegno del Gruppo Hera e con il supporto fotografico dell’archivio Riccardi, in programma il 21 per il Meeting (in streaming sul sito della manifestazione).  «Non poteva mancare in questo anno centenario», sottolinea Francesca Fabbri Fellini, che condurrà l’evento, «questa serata che sarà “un amarcord”, un cenacolo di amici chiamati da me. Ciascuno racconterà “il suo Fellini” come l’amico, il maestro, il “faro” come era chiamato dai collaboratori di Cinecittà». Una “serata da Oscar costellata di ospiti d’eccezione e con tante sorprese. Interverranno in collegamento: Giuseppe Tornatore, Sergio Rubini, Nicola Piovani, Matteo Garrone, Liana Orfei, Pupi Avati, Paolo Virzì, Carlo Verdone, Wes Anderson, Eugenio Cappuccio.   L’omaggio a ‘L’artista e l’amico Federico’ sarà inoltre impreziosito dagli scatti d’epoca del grande fotografo Carlo Riccardi, che l’Archivio fotografico Riccardi ha gentilmente concesso. Si tratta di foto di scena scattate sui set, o nelle serate della Roma della Dolce Vita. Le stesse immagini che proprio in queste settimane sono esposte a Roma a “Spazio5”. La storia dell’Archivio fotografico Riccardi (che raccoglie oltre tre milioni di negativi ed è iscritto alla Soprintendenza Archivistica per il Lazio in quanto Patrimonio di Interesse Nazionale) e del suo oggi quasi 94enne fondatore si sono intrecciate numerose volte con quella personale e professionale del regista romagnolo, tanto da far maturare un’amicizia che Riccardi ricorda sempre affettuosamente.Tra le immagini più significative che si potranno vedere al Meeting, della selezione realizzata per i cento anni del regista, con l’intenzione di riassumere la sua umanità e la sua grandezza, la più famosa è certamente quella che lo ritrae insieme a Giulietta Masina, appena atterrati dal lungo viaggio che li ha visti protagonisti negli Usa, dove hanno ricevuto l’Oscar per “Le notti di Cabiria”. In quella foto sembra non manchi nulla: il suo sguardo “beffardo”, la sua vita privata e il suo lavoro. Gli altri scatti lo vedono spesso ricevere premi: a quel tempo sembrava quasi che non ci fosse nessun altro film che “8 ½”, non vi era premio che Fellini non ricevesse, e che Riccardi non immortalasse.