“I bilanci statistici di fine anno consegnano un 2019 complesso in alcuni elementi ma sicuramente positivo per arrivi e pernottamenti turistici a Rimini. Per il quinto anno consecutivo in crescita, fonte ISTAT, con  un dato sulla componente estera (oltre il 30 per cento del totale) che da una parte conferma il buon lavoro svolto su hardware (le infrastrutture) e software (esperienze/eventi) urbano e dall’altra è propellente per i progetti che andranno a completarsi entro l’anno, Parco del Mare e Museo Fellini sopra tutti. L’osservatorio turistico regionale che utilizza criteri di rilevanza turistica più specifici conferma le forti performances e il riposizionamento di Rimini in questi anni.

Senza avere la pretesa della sfera di cristallo, credo stimolante indicare quelle che, per Rimini, saranno le sfide più importanti per l’anno turistico 2020. Che non sono solo traguardi contingenti (penso agli interessanti ‘ponti’ del calendario per incrementare la permanenza del soggiorno), ma per il 2020 si configurano principalmente come sfide strutturali.

Il Parco del Mare. Dopo l’imponente molo di lavoro sul “sotto: le fogne”,  entro l’inizio della stagione estiva si concluderanno i lavori del “sopra” per i primi due tratti del lungomare Sud, Tintori e Spadazzi. Su questo intervento e sui successivi (che cominceranno a fine estate) si è già detto molto. Aggiungerò una considerazione: a un lavoro come questo, che rinnova il waterfront dopo 80 anni, deve corrispondere il rinnovamento della parte spiaggia. Non può essere che  qualità e bellezza inizino e finiscano al muretto d’ingresso degli stabilimenti balneari. Con il Piano Spiaggia che approveremo a brevissimo i concessionari avranno opportunità inedite. Si potranno proporre progetti pilota singoli e aggregati senza veti tra bagnini. Si possono sviluppare nuove funzioni materiali in integrazione con i lungomari riqualificati. Occorre che queste opportunità vengano colte. Sia per interesse privato che per quello della comunità riminese. Su questa rigenerazione si gioca il ruolo di Rimini nella competizione internazionale del segmento balneare.

L’aeroporto. Struttura in crescita e con un piano industriale indubbiamente interessante. E da sostenere. Il Presidente Bonaccini si è formalmente impegnato a nome della regione in questo senso, come Visit Romagna abbiamo specifici progetti. Ma anche in questo caso, a mio avviso, per il definitivo salto di qualità bisogna che la componente privata intorno al turismo affianchi con risorse proprie il buon lavoro che sta facendo AirRiminum, insieme al pubblico. Specifico anche sul tema delle infrastrutture della mobilità che nel 2019 è stata completata l’infrastruttura AV, Milano-Rimini, Bologna-Rimini 108 e 44 minuti. Oggi ci sono le condizioni perché pubblico e privato investano sul cadenza mento dei treni.

Il mare. Tema da affrontare sotto due aspetti: la sua salute e la sua promozione. Il PSBO (Sistema idrico fognario) entra quest’anno nella sua parte decisiva. Aprirà e funzionerà uno degli interventi principali, piazzale Kennedy. Il grande sistema idraulico e di depurazione che arriva fino a 40 metri sotto e si eleva fino a 6/8 sopra con le pompe, è già una nuova piazza sul mare, un nuovo lungomare. Sotto l’aspetto promozionale è indispensabile utilizzare canali di comunicazione social, per affermare che il nostro mare è nettamente il più monitorato, sicuro d’Italia e tecnicamente più pulito d’Italia. Anche controlli e comunicazione sulle acque avverranno in modo più semplice e veloce.

L’organizzazione dell’accoglienza. Entra in campo il nuovo soggetto, Visit Rimini, per la gestione dei servizi turistici. Avviamo uin’altra fase che produrrà nel medio periodo un grande salto di qualità, una grande innovazione e soprattutto la flessibilità di rispondere in tempo reale alle richieste e alle attese degli ospiti.

Rimini città d‘arte. Con il Museo d’arte contemporanea, che verrà inaugurato il 14 marzo, e il Museo Fellini, aperto entro l’anno, verrà completata la nuova rete museale e culturale di Rimini. E’ un prodotto identitario  e culturale che sarà volano di attrazione mai visto prima che a regime attirerà flussi aggiuntivi di turisti anche internazionali per 12 mesi l’anno.

Il ruolo della Regione. Già detto dell’aeroporto, ribadito il fatto che occorra sostenere la riqualificazione alberghiera con finanziamenti specificatamente destinati, al prossimo assessore al Turismo personalmente non chiederò nulla se non una semplice cosa: sostenere i progetti che meritano, capaci di ampliare flussi e visibilità dell’intero nostro territorio, locomotiva del turismo in Regione. Merito, non geopolitica. E ciò sia per i progetti di parte pubblica (Comuni) e privata.

Politica industriale per il turismo con al centro misure e incentivi per la riqualificazione dell’impresa turistica, la sua aggregazione e innovazione. Da Rimini all’Emilia Romagna proposte concordi  con il governo già condivise e scritte.