Il segretario provinciale della Lega Nord Rimini all’attacco

RIMINI – “Truffe, frodi informatiche ma anche reati ancora più ignobili come estorsioni, riciclaggio, scippi borseggi ed effrazioni. Questo è lo specchio di Rimini e questa è la pubblicità che il Sole 24 Ore fa ad una città governata dalla sinistra.

Conosco molta gente che non viene a Rimini perché ha paura addirittura a parcheggiare l’auto a causa dei  posteggiatori abusivi che infestano la città, Gnassi preferisce pensare ad una Rimini stile “campo rom diffuso” invece che garantire la sicurezza di cittadini e turisti.

 

Di fronte a questa debacle soliti noti si nasconderanno dietro ad un dito evidenziando che i reati sono in calo di quasi 2 punti percentuale rispetto allo scorso anno, ma glisseranno sul fatto che la nostra città ha scalato gradino dopo gradino questa impietosa classifica posizionandosi al primo posto per il numero dei reati.

 

Qui, poi, si prendono in esame solo le denunce effettuate: tanti altri episodi non vengono nemmeno segnalati alle forze dell’ordine. Si rinuncia a denunciare sapendo che non succederà comunque nulla.

Le chiacchiere stanno a zero e i dati confermano una situazione a dir poco allarmante: Ogni 100 mila abitanti a Rimini si sono registrati 1071 furti con destrezza, 52 scippi, 78 furti d’auto, 604 episodi di furti in abitazione, 326 in esercizi commerciali, 18 estorsioni, 3 riciclaggi e 337 tra frodi e truffe informatiche.

 

In evidente affanno Gnassi incolpa addirittura i flussi turistici e minimizza sostenendo che il volume complessivo dei reati sia un decimo rispetto a quelli di Roma o Milano.

L’apoteosi  però il primo cittadino la raggiunge trasformando l’emergenza sicurezza in un fattore positivo, quasi si dovesse esserne orgogliosi, quando sostiene che la criminalità si sia concentrata maggiormente in quelle zone in cui meglio si è riusciti ad affrontare la crisi economica degli ultimi anni.

 

Che Rimini sia riuscita meglio di altri ad affrontare la crisi, la reputo una lettura quantomeno opinabile; imbarazzante invece è l’idea di far passare il messaggio “bene, a Rimini più crimine perché siam (saremmo) più ricchi”.

Tutto è il contrario di tutto: Gnassi sabato è salito sul palco con il Premier, sostenendone le idee e i principi ma al suo amico Renzi non ha denunciato nulla di quanto accade in città. Ha preferito inscenare il solito spettacolo di cabaret, eppure oggi lancia di nuovo il sasso nascondendo la mano.

 

Dichiara oggi alla stampa che da anni Rimini chiede, senza alcun riscontro, un potenziamento delle forze di polizia per poi evidenziare come le difficoltà dello Stato si ripercuotano sugli Enti locali che non hanno risorse né competenze di legge per intervenire efficacemente.

Detto questo, però, dobbiamo complimentarci con Gnassi per la sua straordinaria capacità di arrampicarsi sugli specchi: lascia davvero tutti sbalorditi”.

 

Ufficio Stampa Lega Nord Romagna