25 novembre 2019 - Rimini, Politica, Società

Rimini non si Lega la carica delle sardine

Vecchia pescheria stracolma di contestatori di Salvini che suonano la carica sulle note di "Bella Ciao" e "Romagna Mia"

RIMINI - Domenica 24 novembre Matteo Salvini ha inaugurato la nuova sede della Lega a Rimini. Come pronta risposta il movimento spontaneo delle sardine ha suonato la carica e attraverso il passaparola e i contatti social centinaia di persone si sono man mano riunite alla Vecchia Pescheria fino a riempire la piazza.

 

Organizzatori e non solo, parlano di 7 mila persone: "così tanta gente solo per i funerali di Federico Fellini", commenta qualcuno. Nel frattempo Salvini, al taglio del nastro della nuova sede della Lega Rimini, non fa seguire una visita al popolo delle sardine, probabilmente per evitare anche questioni di ordine pubblico.

Ai cronisti che lo hanno sollecitato sulla promessa di incontrare le sardine, il leader della Lega ha replicato laconico: "Se passano da Berlinguer alle sardine vuol dire che siamo in una botte di ferro". 

 

"Le sardine hanno testa e poca pancia", sembra invece fargli da eco il piccolo manifesto pubblicato sul gruppo facebook di  Rimini. "Non ragionano come gli uomini. Non hanno bisogno di un comandante. Non hanno bisogno di urlare e insultare. Hanno bisogno di una pescheria, anzi, di una Vecchia Pescheria! Un luogo che chi viene da fuori non può conoscere, un luogo che appartiene a chi vive sul territorio, alla sua storia, alle sue radici fatte di accoglienza, relazioni sociali e lavoro duro".
Come promesso le sardine riminesi si sono trovate, per contarsi, stringersi, esprimere che la politica sana che ognuno vive nel quotidiano sarà sempre più forte degli slogan e degli insulti.

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