22 ottobre 2019 - Rimini, Cronaca

Albo delle Botteghe Storiche: salgono a 20 le vecchie attività commerciali, che hanno fatto domanda d’iscrizione

Quattro quelle già riconosciute ufficialmente

Sono la ‘Farmacia San Michele’, di via Circonvallazione Occidentale, la ‘Trattoria Delinda’, di via Marecchiese, la ‘Pizzeria del Secolo'
 di via Gambalunga e il pub ‘The Rose & Crown’ di viale Regina Elena, le attività commerciali ad ottenere, per prime, l’iscrizione nell’Albo delle Botteghe Storiche del Comune di Rimini. Un elenco che cresce settimana dopo settimana, in quanto sono già arrivate a 20 le domande presentate fin ora,  per le quali gli uffici stanno verificando i requisiti. Si tratta di un numero rilevante se si pensa che l’iniziativa “Negozi aperti, vetrine illuminate” è stata lanciata solo da pochi mese e in così poco tempo ha già visto l’interessamento di 9 esercizi di commercio al dettaglio e 11 somministrazioni di alimenti e bevande, di cui 7 sono Pub oppure Birreria.

Quello dell’Albo delle Botteghe Storiche a Rimini, non è solo un prestigioso riconoscimento ma anche un’ottima convenienza, perché con questa iscrizione si attivano tutte le disposizioni previste dalla no-tax area.  Queste attività storiche infatti, che esercitano da anni sul territorio comunale, possono sfruttare le agevolazioni previste ottenendo un contributo calcolato sulla base della TARI.  Un’importante agevolazione economica a cui si aggiunge anche la soppressione del diritto di segreteria previsto per l'iscrizione, che ammontava a 150,00 €, disposizione, approvata da una delibera di Giunta lo scorso aprile,  che riconduce l'iscrizione nell'Albo delle Botteghe Storiche, all'unico costo dell'imposta di bollo nella misura di 16,00 €.

L'Albo Comunale delle Botteghe Storiche e dei Mercati Storici  è stato istituito nel  Comune di Rimini dall’agosto 2009 in seguito all’approvazione della legge sulla “Promozione e valorizzazione delle botteghe storiche”, che è stata emanata del marzo del 2008. Per ottenere l’iscrizione è necessario soddisfare tre condizioni principali:
 1. Svolgimento da almeno 50 anni continuativi della stessa attività, nello stesso locale (o area pubblica) e con le stesse caratteristiche originarie. 
2. Radicamento nel tempo dell'attività, evidenziato da un "collegamento funzionale e strutturale degli arredi con l'attività svolta".
 3. Caratteristiche esteriori proprie della "Bottega Storica": nei locali o nell'area devono essere presenti "elementi di particolare interesse storico, artistico, architettonico e ambientale", oppure "elementi particolarmente significativi per la tradizione e la cultura del luogo".


Oltre ai vantaggi previste dall’Albo delle Botteghe Storiche, ricordiamo anche l’altra importante novità che riguarda il contenimento dei canoni di affitto di locali a destinazione commerciale o produttiva, introdotta nell’ambito dell’iniziativa “Negozi aperti, vetrine illuminate”. I beneficiari diretti dell’intervento sono i proprietari di immobili ad uso commerciale o produttivo e locati a imprese attive a  cui  il Comune propone un contributo economico calcolato sulla base dell’IMU pagata ai proprietari che accorderanno alle imprese conduttrici  (commercio al dettaglio - esercizi di vicinato e di artigianato di servizio aperto al pubblico) una riduzione del canone di affitto non inferiore al 20%. Possono accedere a un contributo se  stipulano un nuovo contratto di affitto con un’impresa conduttrice, se non sono ancora passati tre anni dalla risoluzione della precedente locazione, e se il canone pattuito è inferiore a quello stabilito nel contratto anteriore di almeno il 20%. Il conduttore deve essere una impresa attiva da almeno 5 anni oppure l’immobile deve avere ospitato attività della stessa categoria per almeno 5 anni negli ultimi 8, anche se con denominazioni, insegne, gestioni o proprietà diverse. L’ammontare del contributo per i proprietari è pari all’intero importo dell’IMU pagata se la riduzione del canone di locazione annuo del nuovo contratto risulta superiore al 29%; è pari al 50% dell’importo dell’IMU, se la riduzione è compresa tra il 20% e il 29%
Stessa finalità per la terza azione prevista dal progetto, che intende favorire l’utilizzo temporaneo dei locali sfitti. Sarà corrisposto un contributo sull’Imu versata a quei proprietari che concederanno il proprio immobile commerciale a titolo gratuito a una o più organizzazioni del terzo settore stabilmente operanti nel territorio del Comune di Rimini, per un periodo minimo annuo di 10 giorni. L’ammontare del contributo è pari all’intero importo dell’IMU se l’utilizzo dell’immobile da parte di organizzazioni del terzo settore ha una durata annuale di almeno 90 giorni; è pari al 50% dell’importo dell’IMU, se l’utilizzo dell’immobile ha una durata annuale compresa tra 30 e 89 giorni; è pari al 30% dell’importo dell’IMU, se l’utilizzo dell’immobile ha una durata annuale di almeno 10 giorni.
“Quella delle Botteghe Storiche non è solo un’onorificenza – sottolinea l’assessore alle attività economiche Jamil Sadegholvaad – o un particolare riconoscimento di benemerenza. Si tratta di un significativo sostegno concesso a quelle attività che da decenni svolgono un ruolo centrale nella rete delle attività commerciali. Queste venti aziende riminesi hanno scelto  di iscriversi, sfruttando un sostegno economico con cui l’amministrazione intende promuovere le eccellenze pluriìdecennali del territorio riminese, riconoscere la continuità imprenditoriale e il servizio offerto alla cittadinanza. Ci auguriamo che anche l’azione che abbiamo deciso di fare nei confronti dei proprietari che decideranno di ridurre gli affitti dei propri negozi, possa essere colta positivamente, sfruttando i vantaggi diversificati che l’iniziativa ‘Negozi aperti, vetrine illuminate’, ha messo in campo.”
 

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