20 maggio 2019 - Rimini, Cronaca

Obblighi vaccinali: il Consiglio comunale approva l’inserimento delle sanzioni nel Regolamento per i servizi educativi per la prima infanzia

Gruppi per la libera scelta Romagna: "Pagina vergognosa per i diritti civili"

Con 22 voti favorevoli, 4 contrari e nessun astenuto, il Consiglio comunale di Rimini ha approvato l’integrazione al “Regolamento per la definizione delle sanzioni relative alla gestione dei servizi ricreativi ed educativi per la prima infanzia 0/6 anni” delle sanzioni per chi non rispetta gli obblighi vaccinali. Con questo voto il Consiglio comunale rende strutturale e stabile un provvedimento (la sanzione di 50 euro per ogni giorno di frequenza scolastica da parte di alunni non in regola con gli obblighi vaccinali) che ad oggi era valido solo al 30 giugno grazie all’ordinanza contingibile ed urgente del Sindaco.

“Stiamo già consegnando – è il commento di Mattia Morolli, assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini – copia del nuovo regolamento ai Dirigenti scolastici pubblici e a quelli delle scuole private, che coprono una fascia molto importante dei servizi 3/6 anni. Stiamo facendo regolarmente le verifiche nelle scuole e sono già partite le prime multe. Il nostro è un cammino che continua; La prossima scadenza è quella del 10 luglio, termine entro il quale, chi non sarà in regola con gli obblighi vaccinali, potrà perdere il posto nella graduatoria”.

 

"Una pagina vergognosa per i diritti civili e per la democrazia della città di Rimini, un trauma per i bambini costretti ad interrompere un percorso formativo fondamentale, discriminati ed emarginati senza alcuna motivazione scientifica o sanitaria, con effetti devastanti sul piano sociale ed economico delle famiglie coinvolte." E’ questo il commento dei Gruppi per la Libera Scelta della Romagna che rappresentano più di 3000 famiglie, molte delle quali presenti il 16 maggio scorso in Consiglio comunale quando i contenuti vessatori dell’ordinanza Gnassi in tema vaccinale sono stati integrati nel regolamento comunale. Azione puramente politica mirata a creare disagio e a compromettere l’esito dell’udienza fissata nei prossimi giorni al Tar per il ricorso all’ordinanza. E la tempo stesso un doppio attacco nei confronti di quei genitori che portano avanti legittimamente, nello spirito della legge Lorenzin, un iter informativo con Ausl Romagna, e che ora rischiano sanzioni da 25 a 500 euro per ogni giorno di frequenza scolastica. Sarebbe per non traumatizzare i bambini inviando i vigili davanti agli asili: questo è quello che dichiara l’assessore Morolli introducendo il punto all’ordine del giorno. Come se il fatto di essere, sotto ricatto, costretti ad interrompere un percorso formativo ed educativo a meno di due mesi dalla fine dell’anno “scolastico” non costituisse un trauma per i bambini.

Risibile poi il richiamo all’interesse della salute pubblica visto che basta pagare: ogni discorso strumentale verso la categoria degli immunodepressi non regge a questo semplice fatto e si crea un’odiosa discriminazione subordinando diritti costituzionali alle disponibilità economiche.

Amministratori e consiglieri hanno commentato favorevolmente la delibera propinando infatti le solite frasi fatte su immunodepressi e immunità di gregge, ignorando ancora una volta una corposa parte della comunità scientifica che si mostra dubbiosa e critica su entrambi i temi. Per di più, la giunta riminese, in buona compagnia con quella cesenate, non solo non ha mai risposto alle richieste di incontro dei genitori, ma non ha neppure mai partecipato a conferenze e incontri tematici di approfondimento, incontri tenuti da dottori, pediatri e ricercatori spesso più autorevoli di certi personaggi televisivi tanto in voga. Convegni frequentati anche da famiglie danneggiate in modo permanente dalle vaccinazioni e indennizzate dallo Stato italiano. La giunta ha dimostrato per anni una condotta in netto contrasto con l’appello a mantenere il dialogo con i genitori, sentito in Consiglio comunale proprio da quei consiglieri che hanno poi votato a favore della delibera. Ci opponiamo dunque con fermezza a questa disinformazione mediatica, fortemente voluta dalla politica anche a livello locale, che sfrutta il dolore delle famiglie degli immunodepressi sulla base di false verità propinate con superficialità all’opinione pubblica per giustificare una prassi repressiva piuttosto che di informazione e confronto. Gli immunodepressi (vaccinabili per 6 su 10 patologie) sono a rischio per oltre 500 patogeni, mentre la disinformazione fa passare il concetto che bastano 10 vaccini per proteggerli. La scienza é una cosa seria ed è basata sul dubbio e sull'interpretazione dei dati, non su verità dogmatiche e censura.

Mentre continuiamo a gridare a gran voce tutta la nostra vicinanza e solidarietà alle famiglie che vivono un dramma, come quello di avere un bimbo immunosoppresso, e che evidentemente cercano la soluzione migliore per il benessere psicofisico del proprio figlio, è assolutamente doveroso ribadire alcuni concetti che rendono le dichiarazioni propinate dalla stampa locale e nazionale, secondo cui i nostri figli sani diventerebbero dei soggetti pericolosi, del tutto infondate. Perché ad esempio non si dice mai che i protocolli dei reparti ospedalieri che hanno in cura persone immunodepresse indicano di evitare contatti con chi di recente ha ricevuto vaccini a virus vivi attenuati, come quelli obbligatori tipo l’MPR-V o il Varivax, per almeno 6 settimane?

Quali precauzioni prenderà l’Amministrazione di Rimini, così attenta alla salute dei bambini immunodepressi, rispetto agli insegnanti, agli operatori scolastici, agli addetti mensa e più in generale a tutte le persone che ogni giorno entrano nelle strutture scolastiche: non costituiscono anch’esse analogo pericolo per i bambini immunodepressi? I Gruppi per la Libera scelta della Romagna continueranno a contrastare la disinformazione e la compressione di diritti fondamentali di bambini e adulti che sta causando una pericolosa deriva antisociale. Al pari chiediamo ai genitori di non farsi strumentalizzare con lo scopo di generare dolore su dolore, privazione di diritti e discriminazione.

 

GRUPPI PER LA LIBERA SCELTA DELLA ROMAGNA

Art. 32 Libertà e Salute Comitato Faenza

Articolo 32 Rispetto della Persona Umana Vallata del Savio

Cesenatico Libera Scelta

Comitato per il Libero Consenso alle Vaccinazioni area Cesena e Limitrofi

E Pur Si Muove Coordinamento di Genitori per la Libertà di Scelta Rimini e Provincia

Genitori di Cervia per La Libera Scelta

Libero per Tutti Comitato per la Libera Scelta Forlì

Libertà di Scelta Bellaria

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