9 aprile 2019 - Rimini, Cronaca

Vinitaly, è svolta green in Emilia-Romagna: più del 187% dei vigneti sono biologici

In dieci anni più che raddoppiata la superficie bio. La provincia di Forlì-Cesena in testa

La viticoltura in Emilia Romagna non è mai stata così bio, con i vigneti biologici che negli ultimi 10 anni hanno aumentato la propria superfice dai 2.400 ettari del 2009 ai 4509 dell’ultima rilevazione del 2018, un balzo in avanti di oltre il 187% (187,87). È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti regionale sui dati della Regione Emilia Romagna che svela la rivoluzione nella produzione in atto in occasione del Vinitaly, diffusa in occasione dell’incontro su “La rivoluzione green nel bicchiere”. La provincia con maggiore vocazione al vino biologico è quella di Forlì-Cesena, con il 20,8% degli ettari di vite bio regionale. Seguita da Piacenza con il 19%. Medaglia di bronzo per Modena con il 13,6. Il tasso di crescita dimostra che la ricerca della naturalità è la nuova tendenza in espansione sul mercato del vino in Italia e all’estero, con il vino biologico Made in Italy che è infatti anche un fattore chiave di successo per le esportazioni soprattutto in mercati “maturi” come la Germania.

Una domanda alla quale l’Italia può rispondere positivamente anche grazie allo sforzo dei viticoltori con i vigneti coltivati a biologico o in conversione che hanno raggiunto 105.384 ettari, dei quali 70.791 biologici e 34.593 in conversione, secondo il Sinab 2018. Si tratta del 12% della superficie totale coltivata a biologico e garantisce una produzione complessiva di 500 milioni di litri di vino, secondo un’analisi Coldiretti su dati Federbio.

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