11 febbraio 2019 - Rimini, Cronaca, Cultura

Università: chi si laurea a Rimini ha ottime possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro

I dati occupazionali dei laureati nel campus riminese

I dati più recenti provenienti da AlmaLaurea - frutto dell'intervista ad un campione rappresentativo del totale degli iscritti - confermano la stretta correlazione tra i laureati nel campus universitario di Rimini e l’ingresso nel mondo del lavoro. Nel campus riminese, durante il 2017, sono stati 1.037 gli studenti ad ottenere una laurea triennale, 287 la laurea magistrale,87 la laurea a ciclo unico in Farmacia. 

Laure magistrali e a ciclo unico

Ad un dal conseguimento del titolo magistrale sono molto alte le percentuali degli occupati o di chi, comunque, prosegue gli studi per specializzarsi con master o corsi post laurea. Si va dal 71,4% di statistica al 95,5% di scienze dell’educazione.

In particolare il corso di laurea magistrale con più iscritti, quello in gestione e progettazione nel disagio sociale, produce sostanzialmente un percorso netto: su 116 iscritti, il 95,5% dei laureati nel 2017 oggi lavora. Molto buoni anche i dati dell’unico corso a ciclo unico del campus riminese, quello in farmacia. Degli 87 laureati nel 2017 l’87,3% lavora e, se contiamo chi continua gli studi per specializzarsi ulteriormente, la percentuale sale a 92,8%.

Laurea triennale

Anche i dati di chi ottiene la laurea triennale sono molto buoni. Ovviamente in questo caso prevale chi, all’ingresso nel mondo del lavoro, preferisce specializzarsi concludendo il ciclo di studio con una laurea magistrale. I numeri, considerando chi continua a studiare e chi decide di entrare nel mondo del lavoro sono anche in questo caso molto buoni, passando dal 66,2% della laure in culture e tecniche della moda al 95,1% di scienze motorie. “Sono dati – commenta l'Amministrazione comunale di Rimini – che testimoniano il riscontro positivo del territorio imprenditoriale, sociale e produttivo locale ai corsi di studio del campus riminese dell’Università di Bologna. Grazie alla stretta collaborazione tra Amministrazione comunale ed Università  il campus riminese è cresciuto notevolmente negli anni, arrivando a dati che evidenziando la portata occupazionale dei suoi corsi di studio. Anche lauree che nell’immaginario collettivo appaiono meno forti a livello occupazionali, come quelle nel sociale e nella cultura, trovano a Rimini risultati molto positivi. I dati rappresentano un trend, andrebbero poi analizzati nello specifico. Dietro ognuno di questi c’è un storia di vita diversa; c’è chi lavora da anni e studia nei ritagli di tempo per legittimare la propria posizione professionale, chi si mantiene gli studi con tanti piccoli lavori, chi invece si può dedicare a tempo pieno allo studio, chi alterna i tirocini ai corsi di studio. Ognuno di loro, a Rimini, sembra trovare la propria risposta, grazie ad una offerta di studi e di servizi allo studio diversificata e trasversale. In ogni caso si conferma l’importanza e la strategicità dell’università nelle dinamiche di sviluppo e di occupazione del territorio riminese. E’ un dato questo indiscutibile e soprattutto un trend in crescita”.

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