21 febbraio 2018 - Rimini, Agenda, Sport

Campionati Italiani indoor di tiro con l’arco, l'edizione numero 45 è da record

Iscritti più di 900 arcieri

Sarà un’edizione record, quella dei 45esimi Campionati Italiani indoor di tiro con l’arco, in programma da venerdì 23 a domenica 25 febbraio, nei padiglioni B5-D5 di RiminiFiera, abbinati al 4° “Italian Challenge” internazionale per le divisioni arco olimpico, nudo e compound.

Alla rassegna tricolore – come comunicato dalla Federazione Italiana Tiro con l’Arco - risultano infatti iscritti complessivamente 954 arcieri (nel dettaglio: 456 nella specialità arco olimpico o ricurvo, 249 nella divisione compound e 269 nell’arco nudo), numero record di partecipanti appunto, con un incremento di 34 atleti rispetto al 2016, quando i Campionati Italiani indoor si disputarono sempre in riva all’Adriatico, e ben 120 adesioni in più rispetto allo scorso anno, quando l’appuntamento venne organizzato a Bari. Un dato significativo, al quale va aggiunto poi il numero di tecnici e accompagnatori (stimabile attorno alle cinquecento persone), che porterà con ogni probabilità a superare le 1500 presenze nelle tre giornate riminesi, oltre ad almeno duemila visitatori nell’arco della manifestazione, a conferma che si tratta di un evento di rilievo anche sul fronte del turismo sportivo.

 

Naturalmente i protagonisti più attesi sulla linea di tiro di RiminiFiera (124 i bersagli allestiti), sulla distanza di 18 metri, sono i nazionali azzurri che arriveranno nella città di Fellini direttamente dagli Stati Uniti, dopo aver preso parte a Yankton ai Mondiali indoor, dove l’Italia ancora una volta ha brillato: oro a squadre arco olimpico femminile Junior (Giaccheri, Andreoli e Rolando), argenti nel compound di Elisa Roner, Sergio Pagni e della squadra maschile formata da Alberto Simonelli, Sergio Pagni e Viviano Mior, e bronzo a squadre compound femminile Junior (Bazzichetto, Ret e Roner). Dunque occhi puntati in particolare nel ricurvo su Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre), Mauro Nespoli e David Pasqualucci, entrambi dell'Aeronautica Militare, o al femminile Claudia Mandia (Fiamme Azzurre), mentre in divisione compound sono attesi dopo la trasferta americana Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia), Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre), Viviano Mior (Kosmos Rovereto) e al femminile Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino), Irene Franchini (Fiamme Azzurre) ed Eleonora Sarti (Fiamme Azzurre).

Ad aprire l’intensa tre giorni di competizioni nel segno di frecce e spettacolo sarà venerdì 23 la quarta edizione dell’Italian Challenge, gara a coppie miste iscritta a calendario internazionale World Archery per compound e arco olimpico ed interregionale per arco nudo, con abbinato un Torneo Secondario individuale. In mezzo a tanti big saranno in gara anche una trentina di arcieri romagnoli, in rappresentanza di nove società.
Ecco l’elenco dei portacolori delle società romagnole iscritti:

- Arcieri Bizantini Ravenna: Denis Costantini, Alessandro Fallone, Luca Ravaioli, Silvia Soglia; Angela Padovani (arco nudo)

- Asd Quarry Forlì: Moreno Canestrini

- Arcieri Faentini: Marco Baldini, Andrea Bassi, Luca Casadio, Giampaolo Guidi, Teresa Kaluzna, Elisa Ricci, Mirna Tamburini

- Arcieri Cesena: Daniele Bagni

- Arcieri M.A.SF. Cotignola: Franco Visani

- Arcieri Cervia: Luca Gentili

- Arcieri Rimini – Seven Arrows: Pasqualino Zani

- Arco Club Riccione: Federico Bianchi, Francesco Gregori, Luca Lilla, Roberta Nanni, Lorenzo Valente, Chan Vannak Vinella, Gian Maria Zucconi; Walter Luccarini e Maria Lucia Piredda (arco nudo)

- Arcieri del Titano (San Marino): Giovanni Bonelli, Maurizio Rosti, Sonia Toccaceli

 

“Sulla base dei rispettivi punteggi ritengo che tra gli arcieri romagnoli possano ambire a una buona prestazione nell’olimpico Francesco Gregori, promettente giovane dell’Arco Club Riccione – il giudizio di Lorenzo Bortolamasi, presidente Fitarco Emilia Romagna -, Andrea Bassi degli Arcieri Faentini in divisione compound, mentre nell’arco nudo va seguita Maria Lucia Piredda, altra tesserata dell’Arco Club Riccione. Per quanto riguarda invece gli arcieri emiliani, ancora più numerosi, direi che meritano attenzione nell'olimpico i bolognesi Federico Musolesi, Stefania Franceschelli e la cremasca di nascita, ma emiliano-romagnola d’adozione, Lisa Bettinelli oltre alla coppia madre/figlio Alex Bellesia e Laura Lui nel compound. Per i campionati italiani, invece, gli atleti del nostro comitato regionale papabili e qualificati sono tanti e tutti con buone possibilità di podio”.

 

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