15 gennaio 2018 - Rimini, Società

L’apertura del Fulgor segnale di controtendenza nel contesto della crisi del cinema italiano

La dichiarazione dell’assessore alle Arti Massimo Pulini

E’ di oggi la notizia della crisi del cinema italiano nel 2017: stando al bilancio annuale diffuso da Anica, il mercato cinematografico del nostro Paese ha fatto registrare solo segni meno: meno presenze (oltre il 46%), meno biglietti venduti, meno incassi. Sull’argomento interviene l’assessore alle Arti del Comune di Rimini Massimo Pulini.  

"In questo contesto, in suggestiva controtendenza è pronto a risbocciare il cinema Fulgor, che il 20 gennaio riaprirà i battenti. Il grande interesse che sta suscitando il cinema felliniano per eccellenza, sia da parte dei riminesi che lo considerano un pezzo della propria identità, sia da fuori confini cittadini, testimonia come il cinema abbia ancora un forte potere attrattore. Rimini si appresta a riscoprire un cinema di qualità, sotto svariati punti di vista: sarà non solo una sala dove godersi una pellicola, ma sarà un luogo di relazione e di comunità. Un luogo dove modernità e storia si intrecciano, sia dal punto di vista tecnologico (con la tecnologia più moderna 4K che si affianca ai proiettori 35mm per riscoprire in tutto e per tutto le pellicole di una volta), sia soprattutto dal punto di vista della concezione: un luogo che per l’aura che lo circonda, per come è stato pensato e realizzato e per il passato con cui si presenta, si presta ad essere un luogo di incontro, per una fruizione diversa dello spazio cinema. Quello che si aprirà il 20 gennaio, nel giorno in cui ricorre il compleanno di Federico Fellini, il Maestro che più di altri ha contribuito a far conoscere la settima arte italiana nel mondo, sarà molto più di un cinema. Sarà una vera esperienza, da vivere e da condivivere”.

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