12 novembre 2016 - Rimini, Politica

Piano integrativo distretto Rimini Nord”, la Lega vota no e attacca Gnassi

«Ignorate le fasce più deboli e i disabili. L’Amministrazione elargisce puro assistenzialismo e preferisce fare altro»

RIMINI -  «Per la Lega Nord non è tollerabile che l’amministrazione Gnassi continui a rimanere indifferente ai bisogni di disabili e persone vulnerabili (a Rimini esistono ancora le barriere architettoniche!) “dirottando” risorse a loro destinate per fare altro» - a dirlo è Marzio Pecci, capogruppo del Carroccio in consiglio comunale: «con questo atto, infatti, il Comune non mette a disposizione delle persone disabili e svantaggiate l’importo stanziato dalla Regione, ma lo utilizza per fare del puro assistenzialismo.»

 

Molte le perplessità di Pecci, che nel proprio intervento ha così motivato il voto contrario del gruppo leghista alla delibera di Giunta discussa ieri in consiglio comunale: «la delibera lascia ampia discrezionalità all’Amministrazione nella scelta dei beneficiari degli stanziamenti e non contiene la descrizione dei profili di fragilità, perché non sono state previste “graduatorie aperte” degli aventi diritto.»

Rigettate dalla maggioranza anche tutte le proposte avanzata della Lega tra cui: «impiegare una parte del finanziamento di € 1.200.000,00 per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di disabili e svantaggiati (invalidi fisici, degenti di istituti psichiatrici, oltre ad altre fasce deboli come persone fragili, vulnerabili e a rischio povertà), agevolazioni fiscali per quelle imprese che assumono disabili e svantaggiati, creare una strategia integrata per far fronte ai loro bisogni ottimizzando al meglio le risorse disponibili, realizzare un progetto di co-housing per le persone fragili e vulnerabili che sono sole.»

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