4 luglio 2019 - Riccione, Cronaca, Politica, Società

Radio Deejay lascerà Riccione?

Il botta e risposta tra Linus e Sabrina Vescovi prosegue, tra minacce non troppo velate

RICCIONE  - Botta e risposta tra la consigliera del Partito Democratico di Riccione Sabrina Vescovi e il direttore di Radio Dj Linus. Fronte di scontro, “la qualità e i costi” dell’intrattenimento dell’emittente milanese. Nel giro di un paio di giorni i due protagonisti della vicenda si sono lanciati reciproche accuse.

 

La prima ad affondare la stoccata è stata proprio Sabrina Vescovi che ha riportato all’attenzione dei media locali (ma anche nazionali, visto che la vicenda ormai è di pubblico dominio ed è conosciuta da nord a sud, ndr.) i costi sostenuti per l’organizzazione degli eventi con Radio Deejay. Lo ha fatto con un comunicato stampa in cui chiedeva lumi all'assessore competente, ma le dimensioni della vicenda sono montate velocemente e da un agone politico la faccenda si è trasformata in una battaglia di trincea tra la radio e la consigliera e nessuno degli antagonisti si è risparmiato.

 

Nel giro di poche ore, infatti, alle parole della Vescovi  hanno fatto seguito quelle di Linus che, in qualità di direttore della radio, ha replicato giudicando “un’accozzaglia di cifre buttate lì senza ragionamenti né serietà” le dichiarazioni della consigliera PD.

 

Il deejay non la tocca decisamente piano e in tutta risposta alla Vescovi ha inoltre aggiunto: “E’ doveroso soffermarsi anche sui contenuti, che possono non incontrare i gusti di tutti, ma quando si parla di un network come Radio Deejay è inammissibile leggere considerazioni così superficiali e rozze, perché significa che non si sa di cosa si stia parlando”.

 

A queste considerazioni ha fatto seguito anche una stoccata finale le cui ripercussioni potrebbero non fare bene all’immagine e soprattutto al tessuto economico e sociale di Riccione: “Se lei non vuole che noi riempiamo la piazza di Riccione, come tutte le estati, tutte le sere, con ventimila persone gratis e portiamo queste persone in un’altra qualunque località marina, si assuma la responsabilità davanti ai suoi colleghi, davanti ai suoi concittadini, lo dica ai ristoratori, agli albergatori, ai bagnini: “quest’anno ragazzi, la piazza sarà vuota, perché io purtroppo dovevo trovare una cattiveria gratuita da scrivere. Ok? Ha registrato? Perfetto, se la tenga in casa e se la appenda in salotto”.

Lo sfogo di Linus è arrivato in diretta durante la trasmissione “Deejay Chiama Italia”, programma seguitissimo da nord a sud.

 

Non ha glissato e anzi è ripartita alla carica la consigliera comunale dem che piccata parla di “reazione scomposta verso un pubblico ufficiale che svolge legittimo ruolo attribuitole dalla legge”, e ancora: “Non sono sua sorella, né sua amica, sono un amministratore pubblico che svolge un ruolo pubblico su mandato di quasi ottomila elettori. I rilievi politici del mio comunicato sono rivolti al sindaco di Riccione e il sindaco non è Linus”.

 

I toni sono accesissimi e la Vescovi non indietreggia di un millimetro di fronte alla minaccia paventata di spostare l’evento in un’altra località: “Non dubiti, con quelle cifre ci saranno altri network pronti a sostituirla. Comunque il tema non è lei o la sua radio, ma la scelta di investimento sul segmento turistico della città”.

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